Articolo tratto dal numero di dicembre 2024 di Forbes Italia. Abbonati!
Il settore turistico in Italia è sempre più orientato verso pratiche ecologiche. Le certificazioni di sostenibilità sono diventate strumenti importanti per le strutture ricettive che vogliono allinearsi con le aspettative di un mercato sempre più attento alla sostenibilità. Ne abbiamo parlato con Giorgio Caire di Lauzet, fondatore e amministratore delegato di Dream&Charme, primo organismo di certificazione internazionale accreditato da Accredia per rilasciare le certificazioni Dca Esg e Gstc conformi alle direttive europee anti-greenwashing.
Cosa spinge gli hotel italiani ad adottare questi standard? E come le certificazioni stanno modificando il volto del turismo nel nostro Paese?
La crescente adozione di pratiche sostenibili negli hotel italiani è principalmente guidata da tre fattori chiave: la consapevolezza dei consumatori, la pressione normativa e l’opportunità di ridurre i costi operativi. Il 73% di chi prenota una vacanza preferisce hotel sostenibili secondo Booking.com. Le principali banche italiane erogano finanziamenti solo a hotel sostenibili. Ma bisogna fare attenzione: esistono certificazioni commerciali senza accreditamento Iso 17065 che, non essendo conformi alle direttive europee, possono mettere a rischio la reputazione dell’hotel ed esporlo a possibili sanzioni. Le certificazioni di sostenibilità accreditate non solo offrono una guida per garantire pratiche sostenibili ambientali, sociali e di governance, ma agiscono come una sorta di garanzia certificata, che aumenta la fiducia dei consumatori.



