Le principali aziende e istituzioni di ricerca europee si uniscono in un’alleanza inedita per sviluppare modelli linguistici open-source di nuova generazione, con l’obiettivo di accelerare l’evoluzione dell’intelligenza artificiale in Europa: nasce così il progetto OpenEuroLLM, una collaborazione destinata a potenziare le capacità tecnologiche europee.
Il consorzio, come si legge nel comunicato stampa di presentazione del progetto, è composto da 20 centri di ricerca, aziende e centri EuroHpc (European high performance computing), ed è coordinato da Jan Hajič (Università Carolina, Praga) e co-guidato da Peter Sarlin (ceo di Silo AI, Finlandia). OpenEuroLLM lavorerà alla creazione di una famiglia di modelli linguistici di base ad alte prestazioni, multilingue, destinati a servizi commerciali, industriali e pubblici.
Aspetti principali
“Questi modelli open-source, trasparenti e conformi alle normative”, si legge nella nota, “democratizzeranno l’accesso a tecnologie IA di alta qualità e rafforzeranno la capacità delle aziende europee di competere sul mercato globale, oltre a consentire alle organizzazioni pubbliche di offrire servizi pubblici di grande impatto”.
Il progetto OpenEuroLLM è in linea con l’obiettivo di migliorare la competitività e la sovranità digitale dell’Europa. “Si tratta”, si legge, “di un esempio emblematico di infrastruttura tecnologica necessaria per abbassare le barriere allo sviluppo e al perfezionamento dei prodotti di IA europei, dimostrando la forza della trasparenza, dell’apertura e del coinvolgimento della comunità: valori largamente riconosciuti nell’ecosistema tecnologico europeo”.



