Forti cali degli indici a Wall Street con i titoli tech che hanno subìto le maggiori perdite, in un clima in un cui gli investitori sembrano aver perso la fiducia nell’economia statunitense e in Trump. I cali diffusi del comparto tecnologico hanno spinto al ribasso anche i patrimoni dei più ricchi del mondo.
Sotto la parità il Dow Jones, che scende a 43.240 punti, con uno calo percentuale dello 0,45%. L’S&P-500 ha sofferto di forti vendite e ha archiviato la seduta a 5.862 punti. Pessimo il Nasdaq 100 (-2,75%). Tra i titoli peggiori Nvidia che, dopo aver pubblicato la trimestrale, cade a Wall Street perdendo l’8,48%. Seduta negativa anche per Amazon, -2,62%; Intel -1,83% e Microsoft, -1,80%.
Lo scenario dell’economia statunitense
Oltre ai timori dell’impatto dei dazi preannunciati da Trump all’Ue, che si aggiungono a quelli verso Canada, Messico e Cina già annunciati. Ad appesantire il quadro generale anche i recenti dati macro come le richieste sussidi disoccupazione che, nella settimana del 21 febbraio su base settimanale si sono assestate a 242.000 unità, in aumento rispetto al precedente 220.000 (la previsione era 222.000). Non arrivano buone notizie nemmeno sul fronte della crescita, con il dato del Pil che nella seconda lettura è stato indicato a +2,3% su base trimestrale reiterando quella preliminare. Il dato diffuso dal Dipartimento del Commercio americano è però in ribasso rispetto al +3,1% del trimestre precedente.
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