Contenuto tratto dal numero di febbraio 2025 di Forbes Italia. Abbonati!
Le reti idriche fanno acqua da tutte le parti. Solo in Italia, il 40% dell’acqua immessa nella rete viene perso a causa di rotture e inefficienze. A livello globale si stimano perdite di dieci miliardi di metri cubi ogni anno. Creare uno strumento di diagnostica per chi gestisce le reti e ottimizzare le operazioni di manutenzione per ridurre gli sprechi è stata quindi l’idea che ha portato Alessandro Minori, Marek Murgia e Antonio Misuraca a fondare nel 2021 Pipein.
“Volevamo rispondere al problema dello stato di salute delle tubature, molte delle quali stanno raggiungendo o hanno superato la loro vita utile”, hanno spiegato i cofondatori, rispettivamente ceo, coo e cto, che si sono incontrati all’interno di un programma della School of Entrepreneurship and Innovation durante gi studi al Politecnico di Torino.
Pipein, come funziona l’IA
Il nome della startup richiama il focus principale, unendo ‘pipeline’, ovvero tubatura, all’idea di entrare nei sistemi per fare diagnosi e monitorarli in modo intelligente ed efficace. Alla base del funzionamento c’è l’intelligenza artificiale: “Shark4 è un robot modulare che esegue ispezioni subacquee nelle tubature. Oltre a un sistema di telecamere ad alta definizione che permette di raccogliere informazioni visive sullo stato interno delle condotte, usa sensori avanzati (Ut, laser scanner) per misurare e quantificare la corrosione e raccogliere dati dettagliati che vengono usati nelle analisi successive”. Il robot è progettato per operare in ambienti estremi, come spazi confinati, e può lavorare fino a pressioni di 60 bar, coprendo lunghe distanze.



