Leonardo Maria Del Vecchio, classe 1995, è uno degli imprenditori italiani più osservati della sua generazione. Figlio del fondatore di Luxottica, a soli 29 anni guida con visione un gruppo di investimenti che spazia dall’hospitality al lifestyle, dalla ristorazione al rilancio di brand storici, con un patrimonio personale stimato intorno ai 7 miliardi di euro.
La sua traiettoria non è frutto di improvvisazione. “Il fil rouge dei miei investimenti è sempre lo stesso”, spiega, evidenziando una logica precisa dietro operazioni che possono apparire eterogenee. Tutto parte dall’hospitality: creare luoghi dove il Made in Italy si esprima non solo nel prodotto, ma nell’esperienza, nel modo in cui si accoglie il cliente – che lui preferisce chiamare ospite – nella cura dei dettagli, nella qualità della materia prima, nel sorriso delle persone.
È questa visione che ha portato all’acquisizione di Twiga, il celebre brand fondato da Flavio Briatore, e alla volontà di esportarne il modello all’estero. “Non è più solo l’idea del club o della discoteca, ma un luogo di socialità dove convivono alta cucina e intrattenimento, in un ambiente sicuro e di qualità”, racconta. L’obiettivo è creare esperienze complete, capaci di parlare a più generazioni, con l’Italia al centro ma con un respiro internazionale.
La sua idea di Made in Italy va oltre i confini geografici e include anche la valorizzazione di marchi iconici. È il caso di Acqua Fiuggi, un tempo simbolo del lusso e del benessere, oggi protagonista di un’operazione di rilancio ambiziosa. “Abbiamo modernizzato la fabbrica, creato un nuovo team, investito nel territorio e ripensato l’intero brand”, afferma. Il progetto punta a riportare l’acqua dei papi – citata persino in una lettera di Michelangelo – al vertice del mercato globale del premium beverage.



