Il Forbes Italian Excellence, tour alla scoperta delle eccellenze italiane partito a marzo 2024 da Firenze, ha fatto tappa a Parma, in Emilia-Romagna, ospitato dallo Stadio Ennio Tardini. La terza tappa del 2025 ha avuto al centro temi come il l’agroalimentare, che a Parma trova eccellenze intertnazionali, la formazione, il tech, il fotovoltaico, passando per industria, università e professioni. L’obiettivo del roadshow? Quello di scoprire sfide e opportunità che imprenditori, manager e istituzioni italiane si trovano ad affrontare per valorizzare il made in Italy: “Vogliamo premiare tutte quelle figure che rendono grandi le aziende e le istituzioni che aiutano gli imprenditori a farcela”, afferma Nicola Formichella, amministratore delegato di Bfc Media. “Attraverso questi eventi puntiamo a favorire momenti di networking, utili a sviluppare nuove sinergie a livello locale”.
Edoardo Prallini, giornalista di Forbes Italia, ha aperto la giornata con i saluti di Federico Cherubini, amministratore delegato del Parma Calcio, che ha dato il benvenuto agli ospiti nella sala conferenze della società sportiva. A seguire il discorso del sindaco di Parma, Michele Guerra: “la vera eccellenza di questa città è la sua capacitò di fare sistema”, afferma, rimarcando poi l’impegno nella transizione energetica e nell’investire sui giovani, attraverso progetti concreti.
Forbes Italian Excellence, le tavole rotonde
I panel della giornata hanno coinvolto manager e imprenditori parmensi per confrontarsi sui temi legati all’industria del territorio. La prima, dal titolo Valorizzare il talento e il territorio, ha dato spazio a Laura Mazza, presidente FederFormazione, Luca Mastella, founder e ceo Learnn, Maximiliano Falerni, presidente Unpli Emilia Romagna, e Francesco De Seriis, presidente Associazione JEParma. Il focus del panel? Custodire i due più grandi tesori dell’Emilia Romagna: i giovani e l’ambiente.



