La certificazione dei documenti e la gestione dei contratti stanno attraversando una trasformazione epocale, destinata a rivoluzionare le pratiche di imprese, pubblica amministrazione e professionisti. L’analisi del quadro normativo globale evidenzia due tendenze destinate a emergere con forza nei prossimi anni: l’adozione obbligatoria della notarizzazione blockchain e la diffusione massiccia degli smart contracts.
Da opzionale a obbligatoria: il futuro della blockchain nella certificazione documentale
Entro 3-5 anni, la tecnologia blockchain diventerà progressivamente obbligatoria per la certificazione di documenti critici nell’Unione Europea. La proposta di Regolamento eIDAS 2.0, presentata dalla Commissione Europea nel 2021, costituirà la base normativa per questa transizione, che interesserà numerosi ambiti:
- Diplomi e certificazioni professionali: l’Ue sta già realizzando programmi pilota per la validazione blockchain di diplomi digitali in diversi stati membri
- Documentazione finanziaria: i progetti della Bce sulla moneta digitale e il regolamento Mica spingono verso l’adozione di sistemi di certificazione avanzati
- Settore assicurativo e appalti pubblici: in Italia, la normativa sui pubblici appalti rappresenta già un primo esempio virtuoso
- Media e giornalismo: un potenziale argine contro la proliferazione delle fake news
- Documentazione sanitaria e cartelle cliniche: per garantire immutabilità e conformità al Gdpr
- Digital Product Passport: per tracciare autenticità, sostenibilità e provenienza dei prodotti A livello globale, la tendenza è confermata da sviluppi legislativi significativi: il Wyoming Blockchain Act negli Usa, il Payment Services Act a Singapore, la legge Pacte in Francia e il Blockchain Act svizzero rappresentano i primi tasselli di un mosaico normativo in rapida evoluzione.
Smart contracts
La seconda tendenza riguarda gli smart contracts, che nei prossimi 10-20 anni arriveranno a costituire il 70% dei contratti sinallagmatici. Questa trasformazione, già avviata con la legge tedesca sulle obbligazioni digitali del 2021, cambierà radicalmente settori come le assicurazioni, le compravendite immobiliari e la gestione della proprietà intellettuale.
“Nei sistemi di common law come Stati Uniti e Regno Unito, l’impatto sarà ancora più dirompente”, ha spiegato Federico Monti, ceo e fondatore di Notarify. “La blockchain potrebbe sostituire completamente la figura del notaio pubblico, la cui funzione principale è verificare l’identità dei firmatari e l’autenticità delle firme, qualcosa che la tecnologia blockchain può fare in modo più efficiente e sicuro”.



