Le azioni sono schizzate al rialzo dopo che la guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina ha subito un importante allentamento. Le aziende americane più colpite dal braccio di ferro tra Pechino e Washington sono rinate, trascinando i mercati verso l’alto.
Fatti principali
- Durante il weekend, gli incontri tra i funzionari di Washington e Pechino a Ginevra si sono conclusi con un accordo che prevede una riduzione dei dazi per almeno i prossimi 90 giorni. Gli Stati Uniti taglieranno le tariffe sui prodotti cinesi dal 145% al 30%, mentre la Cina abbasserà quelle sui beni americani dal 125% al 10%.
- Questa notizia ha provocato un’impennata dei mercati globali, come chiaro segnale di un ammorbidimento delle posizioni statunitensi nella guerra commerciale. L’indice Hang Seng di Hong Kong è salito del 3% nella seduta di lunedì, e simili guadagni si sono registrati anche sui listini statunitensi.
- Il Dow Jones Industrial Average ha guadagnato il 2,8% (pari a 1.160 punti), l’S&P 500 è salito del 3,3% e il Nasdaq ha fatto un balzo del 4,4%.
- Dow, S&P e Nasdaq hanno chiuso ai livelli più alti rispettivamente dal 26 marzo, 3 marzo e 28 febbraio.
- A guidare il rialzo sono stati i colossi tecnologici, fortemente dipendenti dai rapporti simbiotici tra USA e Cina: Amazon (+8%), Apple (+6%), Nvidia (+5%) e Tesla (+7%) hanno sovraperformato il mercato.
- In crescita anche gli altri membri dei “magnifici sette”: Alphabet (+3%), Meta (+8%) e Microsoft (+2%).
In cifre
830 miliardi di dollari. È quanto hanno guadagnato in capitalizzazione di mercato lunedì i sette colossi tecnologici sopra citati. Apple, Amazon e Nvidia hanno guidato i guadagni con aumenti superiori ai 150 miliardi ciascuna.
Tesla torna a valere mille miliardi
Tesla, l’azienda di veicoli elettrici di Elon Musk, ha superato nuovamente la soglia di valutazione di 1.000 miliardi di dollari, per la prima volta da fine febbraio. Il titolo è salito a circa 320 dollari, ancora sotto il record di quasi 490 dollari toccato a dicembre, quando gli investitori scommettevano sull’impatto che una possibile partecipazione di Musk nell’amministrazione Trump potrebbe avere sull’azienda.
Il patrimonio di Bezos, Musk e Zuckerberg sale di oltre 40 miliardi
Elon Musk, già l’uomo più ricco del mondo, ha visto il suo patrimonio crescere di 11 miliardi, portandolo a 407 miliardi di dollari, secondo le stime più recenti di Forbes. Jeff Bezos, fondatore di Amazon e secondo uomo più ricco del pianeta, ha guadagnato 14 miliardi, mentre Mark Zuckerberg (Meta) ne ha guadagnati 16. Tuttavia, entrambi restano ancora con oltre 180 miliardi di differenza rispetto a Musk.



