L’Università Bocconi ha stretto un accordo con OpenAI, segnando un nuovo traguardo nell’innovazione accademica e diventando il primo ateneo in Italia a mettere a disposizione di tutti i suoi 17mila studenti, docenti e membri dello staff strumenti di intelligenza artificiale specializzati.
Dal punto di vista della ricerca, l’obiettivo dell’iniziativa è lo sviluppo e l’applicazione di sistemi di AI agentica per trasformare il modo in cui i ricercatori delle scienze sociali costruiscono, testano e applicano le teorie.
“La missione della Bocconi è da sempre quella di coniugare rigore metodologico e dati d’avanguardia con l’impatto sociale”, ha dichiarato Francesco Billari, rettore dell’Università Bocconi. “Questa collaborazione con OpenAI conferma il nostro ruolo alla frontiera della ricerca e della didattica, dove l’intelligenza artificiale contribuirà a migliorare l’esperienza educativa e a plasmare i processi decisionali del futuro”.
La collaborazione
La collaborazione si concentrerà inizialmente su tre ambiti nei quali la Bocconi è già attiva. Il primo riguarda l’intelligenza artificiale applicata alla costruzione teorica e alla simulazione: si svilupperanno agenti intelligenti basati su teorie economiche, manageriali e di policy, capaci di simulare comportamenti, condurre esperimenti e generare insight utili sia per la ricerca accademica sia per le applicazioni pratiche.



