La pubblicità sbarca su WhatsApp. Meta ha annunciato che le inserzioni saranno limitate alla sezione Aggiornamenti, cioè quella con gli ‘stati’ degli utenti e i canali, visitata ogni giorno da 1,5 miliardi di persone.
Che cosa cambia su WhatsApp
Meta ha fatto sapere che introdurrà tre forme di monetizzazione nel suo servizio di messaggistica: gli abbonamenti mensili a specifici canali, che permetteranno agli utenti di ricevere aggiornamenti esclusivi; la promozione dei canali, che darà modo agli amministratori di aumentare la visibilità; gli annunci al momento della visualizzazione degli stati.
L’azienda ha sottolineato che le pubblicità non riguarderanno le chat e ha assicurato che le conversazioni resteranno criptate end-to-end, e dunque invisibili a tutti. Dice anche userà informazioni limitate per scegliere quali annunci mostrare, come il paese o la città di residenza, la lingua, i canali seguiti e le interazioni con altre pubblicità. Nel caso degli utenti che hanno aggiunto WhatsApp all’Accounts Center (uno spazio in cui le persone possono gestire i loro account sulle piattaforme Meta e collegarli), userà anche le preferenze e le informazioni ricavabili dai profili sugli altri social del gruppo.
La lunga marcia verso la pubblicità
Da anni il fondatore di Meta, Mark Zuckerberg, parla di come rendere più redditizio WhatsApp. Già nel 2022, in un’intervista alla Cnbc, parlava dell’app di messaggistica come del “prossimo capitolo” nella storia della sua azienda. Nel 2018, quando i fondatori di WhatsApp Jan Koum e Brian Acton lasciarono Meta, si parlò di uno scontro anche sull’introduzione della pubblicità nell’app.



