L’intelligenza artificiale generativa entra anche nelle università online. Il cavallo di Troia, in senso buono, si chiama Copilot della Microsoft. Opit (Open Institute of Technology) introduce nella sua piattaforma un agente sviluppato in house per migliorare l’apprendimento, sostenere i docenti e anche aiutare nella correzione dei compiti. L’idea è stata lanciata da un decano della formazione in Italia, Francesco Profumo, già ministro dell’Istruzione sotto il Governo Mario Monti, che insieme a Riccardo Ocleppo ha fondato questa facoltà che conta su oltre 200 studenti da 80 paesi.
A livello tecnico l’agente sfrutta Microsoft Azure Open AI che garantisce un’infrastruttura sicura e scalabile. Come viene addestrato il modello? Otip ha un patrimonio didattico proprietario sviluppato negli ultime tre anni. Questa relativa giovinezza ha reso piu’ semplice il caricamento dei contenuti che, in una università classica, avrebbe volumi di dati difficilmente gestibili.
I corsi da usare come addestramento sono 131 con 3.500 ore di contenuti video asincroni, 1.800 sessioni live all’anno e 2.000 documenti tra materiali generati dai docenti, manuali e articoli.
Il costo di un anno di corso è di 4.500 euro l’anno e gli studenti iscritti dall’estero sono circa l’80%, arrivano dagli Usa, dalla Nigeria, Malta, Romania, India la lingua in uso è l’inglese.
“La trasformazione che stiamo vivendo è paragonabile a quella introdotta da Gutenberg, visto che questi agenti mettono la sapienza nelle mani di tutti”, spiega Profumo. “L’intelligenza artificiale non è solo uno strumento, è un ambiente, un contesto che modifica radicalmente il modo in cui insegniamo, apprendiamo, creiamo”.



