La Casa Bianca ha annunciato che il presidente Donald Trump firmerà un ordine per prorogare di un mese la sospensione di 90 giorni dei dazi, mentre ha iniziato ad annunciare una serie di nuove tariffe su beni stranieri. Il presidente ha inviato lettere a Paesi tra cui Giappone, Corea del Sud e Malesia, imponendo tariffe del 25% o superiori.
Fatti principali
- Trump ha pubblicato due lettere quasi identiche sul suo social Truth Social nella prima mattinata di lunedì, indirizzate al primo ministro giapponese Ishiba Shigeru e al presidente sudcoreano Lee Jae-myung, informandoli che l’amministrazione Trump inizierà ad applicare una tariffa del 25% sulle importazioni dai loro Paesi a partire dal 1° agosto.
- Nel corso della giornata, il presidente ha continuato a pubblicare lettere simili indirizzate ad altri capi di governo di Europa, Asia e Africa, imponendo le tariffe più elevate — pari al 40% — a Myanmar e Laos.
- Il 1° agosto sarà la nuova data di scadenza per la sospensione dei dazi del “Liberation Day”, con la portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt che lunedì ha dichiarato che Trump firmerà un ordine esecutivo per posticipare ufficialmente il termine.
- Leavitt ha aggiunto che le lettere continueranno a essere inviate ai governi stranieri fino al 1° agosto.
- Le lettere precisano che le nuove tariffe si aggiungeranno a eventuali dazi settoriali già applicati dagli Stati Uniti — come quelli sull’acciaio — e che potrebbero variare in futuro. L’amministrazione Trump ha infatti avvertito che aumenterà ulteriormente le tariffe in caso di ritorsioni commerciali da parte degli altri Paesi, ma potrebbe “forse considerare un adeguamento della presente lettera” se tali Paesi rimuoveranno dazi e barriere commerciali sui prodotti statunitensi.
- La tariffa del 25% applicata alla Corea del Sud è identica a quella annunciata inizialmente da Trump il 2 aprile durante la proclamazione del “Liberation Day” — successivamente ridotta temporaneamente al 10%. Quella sul Giappone è, invece, più alta di un punto percentuale rispetto al 24% originariamente imposto.
- Queste lettere rappresentano casi in cui Trump impone nuove tariffe senza raggiungere accordi commerciali formali, limitandosi a informare i governi destinatari che i rapporti commerciali con gli Stati Uniti sono stati “tutt’altro che reciproci”.
Come hanno reagito i mercati?
Lunedì i mercati azionari statunitensi hanno registrato lievi cali dopo che Trump ha pubblicato le lettere destinate a Giappone e Corea del Sud. Le perdite che si sono accentuate immediatamente dopo l’annuncio. Il Dow Jones, l’S&P 500 e il Nasdaq Composite erano tutti in calo di circa l’1% nel primo pomeriggio, mentre i titoli dei produttori automobilistici giapponesi Toyota e Honda sono scesi del 4%.
Citazione cruciale
“Questi dazi potranno essere modificati, al rialzo o al ribasso, a seconda del nostro rapporto con il vostro Paese”, ha scritto Trump nelle lettere di lunedì.
Quali Paesi hanno ricevuto lettere sui dazi?



