di Enrico Vita, ceo Amplifon
Nata a Milano 75 anni fa, Amplifon è oggi leader globale nei servizi per la cura dell’udito, con 10mila centri audiologici in 26 Paesi e circa 20mila persone che ogni giorno si impegnano per migliorare la qualità della vita dei propri clienti. La nostra missione è semplice, ma potente: aiutare le persone a riscoprire tutte le emozioni dei suoni. Nei nostri centri, gli audioprotesisti – professionisti altamente specializzati – seguono ogni paziente con un approccio su misura: dal test gratuito per verificare l’eventuale perdita uditiva (o ipoacusia) e la sua entità alla scelta del dispositivo acustico più adatto, fino all’assistenza nel tempo.
Investiamo costantemente in ricerca attraverso Amplifon X, il nostro centro dedicato all’innovazione, che sviluppa soluzioni digitali all’avanguardia per la diagnostica e il follow-up, gestito anche tramite app. La tecnologia è fondamentale, ma da sola non basta: è l’unione tra innovazione e competenze umane a fare la differenza. Ciò che più ci distingue, infatti, è il modo in cui ci prendiamo cura dei nostri clienti: ogni percorso uditivo è unico, e richiede ascolto, empatia e personalizzazione.
Amplifon ieri e oggi
Fondata nel 1950 da Charles Holland – ingegnere ed ex ufficiale britannico che, dopo aver preso parte alla liberazione dell’Italia durante la Seconda Guerra Mondiale, decise di stabilirsi a Milano – Amplifon ha fatto tanta strada: dai primi laboratori mobili all’apertura dei primi centri a Milano e Torino, fino all’espansione internazionale iniziata negli anni ’90. Oggi siamo quotati alla Borsa di Milano, ma restiamo un’azienda fortemente legata alle sue radici, presieduta da Susan Holland, figlia del nostro fondatore.



