Trasformare una visione in una realtà, puntando sullo spirito imprenditoriale italiano: creativo, audace e legato all’arte di vivere bene. È quanto fatto da Massimiliano Cecchi, immobiliarista e amministratore delegato de La Gemma Collection, concept che in due anni è diventato un punto di riferimento a Firenze (e non solo) nell’ambito dell’hôtellerie di alto livello. Un periodo sufficiente per fare un primo bilancio e raccontare il percorso personale e professionale di Cecchi. “Credo che il risultato più importante di questi primi due anni sia stato costruire un luogo autentico, riconoscibile e profondamente nostro”, dice. “La Gemma Firenze non è solo un boutique hotel: è diventato una casa per molti ospiti e un punto di riferimento per chi cerca un’esperienza di ospitalità su misura. Il tasso di occupazione costantemente sopra l’85% e i feedback ci confermano di essere sulla strada giusta. L’apertura è stata un momento simbolico perché per la mia famiglia e per me ha rappresentato la concretizzazione di un sogno condiviso e il primo passo verso una visione più ampia”.

Ospitalità di famiglia, visione internazionale: l’arte del bello che valorizza territori e persone
Alla base del progetto ci sono i valori trasmessi a Cecchi dai suoi genitori: il senso del bello, la cura per il dettaglio e un’idea di ospitalità fatta di attenzione. “L’esperienza familiare è tutto. Siamo cinque fratelli, ciascuno con competenze diverse: arte, architettura, branding, gestione. Questo ci permette di costruire un progetto corale, in cui ogni nuova Gemma riflette l’identità di uno di noi e contribuisce a raccontare un pezzo della nostra storia”. L’offerta de La Gemma Collection si rivolge a una clientela internazionale attenta, colta, che cerca autenticità e valore, più che ostentazione. Una scelta fatta dopo aver notato un cambiamento significativo rispetto al post-pandemia: oggi si premiano l’intimità, la qualità del servizio e l’unicità dell’esperienza.
Per questo Cecchi e la sua famiglia stanno sviluppando un’offerta che unisce ospitalità, benessere e gastronomia, mantenendo sempre una forte coerenza estetica e valoriale. Un investimento che punta sulla sinergia con il territorio: “Ogni struttura della Collection è pensata per dialogare con il contesto urbano. Lavoriamo con artigiani locali, valorizziamo la cultura e le eccellenze del territorio, creiamo occupazione e relazioni stabili con le comunità. È per noi un valore aggiunto imprescindibile. Vogliamo che ogni progetto lasci un’impronta positiva, non solo economica, ma anche culturale”.
Sei nuove aperture, un’identità per ogni hotel e visione imprenditoriale
Il connubio tra visione e realtà è contraddistinto dalla continua evoluzione che ha permesso di gettare le basi per un ulteriore sviluppo. “Abbiamo in programma sei nuove aperture entro il 2030: partiremo da Milano nel 2026, poi Roma, Capri, Venezia, Como. Stiamo guardando alla Puglia e alla Sicilia. Ogni hotel sarà dedicato a uno dei fratelli, con un’identità distinta. La gestione sarà sempre diretta, con acquisizione degli asset immobiliari: una scelta che ci garantisce controllo e solidità. Un progetto di investimento complessivo di circa 100 milioni di euro che garantirà l’offerta dello stesso livello qualitativo in ogni struttura.



