La space tech italiana Astradyne ha chiuso un round di investimento Seed da 2 milioni di euro per accelerare lo sviluppo di Solar-Z, il suo pannello solare innovativo ultraleggero progettato per applicazioni spaziali. Il round è stato guidato da Primo Capital tramite il fondo Primo Space, il primo veicolo di VC interamente dedicato alla Space Economy nell’Unione europea. Il round ha visto anche la partecipazione di Galaxia, il Polo Nazionale di Trasferimento Tecnologico per l’Aerospazio, nato su iniziativa del Fondo Technology Transfer di CDP Venture Capital insieme a Obloo Ventures, già investitore nel round pre-seed, il fondo Eureka! Fund I – Technology Transfer e il fondo di co-investimento Puglia, entrambi gestiti da Eureka! Venture SGR.
Astradyne, la startup space tech dei pannelli solari
Fondata nel 2021, Astradyne sviluppa soluzioni fotovoltaiche di nuova generazione pensate per la new space economy, con l’obiettivo di rendere i sistemi di generazione di energia a bordo satellite più leggeri, compatti ed efficienti, riducendo significativamente i costi di lancio e aumentando le performance in orbita.
“Il nostro obiettivo è fornire sistemi di generazione di energia nello spazio più leggeri, più economici e più rapidi da ottenere, risolvendo i principali colli di bottiglia delle tecnologie fotovoltaiche attualmente utilizzate in orbita”, ha dichiarato Davide Vittori, ceo di Astradyne. “Grazie a questo round possiamo accelerare verso la qualificazione in orbita e consolidare la nostra roadmap tecnologica. In parallelo, stiamo esplorando percorsi selettivi di trasferimento tecnologico a terra, in settori dove leggerezza e trasportabilità di soluzioni fotovoltaiche sono fondamentali”.
“Abbiamo deciso di guidare questo investimento perché riteniamo Astradyne una realtà estremamente promettente; spinta da un team dotato di capacità ingegneristiche di eccellenza ed una chiara visione di prodotto e mercato” ha affermato Matteo Cascinari, general partner di Primo Space Fund. “Astradyne, il nostro diciassettesimo investimento, va ad arricchire un portafoglio di società diversificato in quasi tutti i campi della Space Economy in Italia ed in Europa”.



