Articolo tratto dal numero di settembre 2025 di Forbes Italia. Abbonati
Nel primo Novecento Giovanni Tinetti, in origine conciatore, acquistò alcuni ettari di terreno nel cuore del Canavese per iniziare la sua avventura vitivinicola, oggi conosciuta come Tenuta Roletto. Una realtà il cui racconto è stato scritto da varie generazioni di una famiglia oggi rappresentata da Antonino Iuculano Mamao, marito di Domenica Roletto Zabella, nipote del fondatore.
“Ci troviamo circondati da colline moreniche che creano un anfiteatro naturale”, dice. “Qui il nostro vitigno principe, l’Erbaluce, cresce rigoglioso sul terreno minerale e ciottoloso, nato dal ritiro di un ghiacciaio. La combinazione della mineralità spiccata e dell’acidità dei terreni si ritrova nel vino, che brilla per freschezza e bevibilità. La peculiarità del territorio si rivela nelle maestose pergole che caratterizzano i nostri vigneti. Questo sistema di allevamento unico svolge un doppio ruolo, sia climatico che agronomico”.
Il Metodo Classico
È qui che nasce il Metodo Classico di Tenuta Roletto: “Crediamo molto in questa tipologia di vini, tanto da aver realizzato, a partire dal 2020, una nuova cantina sotterranea per accogliere le bollicine in affinamento. L’Erbaluce è un vitigno che sta vivendo una rinascita e che trova piena espressione proprio con il Metodo Classico. Al tempo stesso, non possiamo dimenticare il passito, che sta sempre più riscontrando apprezzamenti, ultimo tra tutti il riconoscimento di Decanter, che per la prima volta in assoluto ha assegnato una medaglia d’oro all’Erbaluce (Dwwa 2025)”. Antonino, attuale proprietario, sotto la guida enologica di Giampiero Gerbi, ha portato nel calice un’eccellenza non convenzionale.



