Smart Mobility

Italia indietro nella corsa Ue alla mobilità green: solo il 10,5% dei veicoli è elettrico

Proprietari soddisfatti, ma servono più infrastrutture e modelli accessibili. Boom in Norvegia (96%) e Svezia (61%)

29 settembre 2025
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Smart Mobility | Forbes.it — Midsection of man plugging in cable while charging electric car at back yard
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Forbes.it

L’Italia continua a rimanere indietro rispetto alla media europea nella transizione verso la mobilità elettrica: solo il 10,5% del parco veicoli è composto da modelli elettrici (Phev e Bev), contro una media Ue del 24% e valori nettamente superiori in Paesi come Norvegia (96,1%) e Svezia (61,3%).

Nel primo semestre del 2025, le immatricolazioni di auto elettriche in Italia e nell’UE-27 sono risultate inferiori del 47% rispetto alle previsioni formulate nel 2021, alimentando i timori di un significativo ritardo nel raggiungimento degli obiettivi climatici europei. Se il trend attuale dovesse proseguire, l’Unione Europea non riuscirebbe a ridurre del 55% le emissioni di CO2 prima del 2032, e l’obiettivo delle zero emissioni slitterebbe oltre il 2040, ben oltre la scadenza del 2035 fissata inizialmente.

Cosa dicono i proprietari di auto elettriche

In Italia, il 90% dei proprietari di auto elettriche si dichiara soddisfatto, soprattutto per l’esperienza di guida e di ricarica. Crescono però le esigenze: tra i principali motivi di insoddisfazione emergono la carenza di colonnine pubbliche (43%), le prestazioni ridotte della batteria con il freddo (36%) e costi di manutenzione superiori alle attese (32%).

La ricarica avviene prevalentemente a casa o in ufficio (63%), ma aumenta l’uso della rete pubblica, scelta oggi dal 37% degli utenti come canale principale (vs. 28% nel 2024). In crescita anche la soddisfazione per le infrastrutture pubbliche (+5 punti percentuali rispetto al 2024).

Il 43% ha installato una wall-box privata al momento dell’acquisto dell’auto, mentre il 23% lo ha fatto successivamente. I clienti sono più soddisfatti quando l’installazione è gestita direttamente dal concessionario.

Per l’acquisto, il canale fisico resta dominante: il 55% si affida alle concessionarie, il 21% ai rivenditori multimarca e il 14% agli store di noleggio a lungo termine. Proprio il noleggio è scelto dal 39% degli EV owner, mentre gli abbonamenti restano marginali (2%). Quasi la metà considera l’usato per il prossimo veicolo, ma con garanzia sulla batteria (58%).

I contro

Un terzo degli italiani resta scettico: le principali barriere restano autonomia limitata, ricarica lenta e costi elevati. Rispetto alla media europea, in Italia pesano di più autonomia (50% vs 41%) e prezzo (42% vs 33%).

“Il mercato italiano dei veicoli elettrici resta frenato da un’offerta ancora poco attrattiva nel segmento delle vetture compatte (segmenti A e B), che rappresenta circa il 60% del totale delle immatricolazioni nel nostro Paese e quindi ricopre una fondamentale importanza per lo sviluppo della mobilità elettrica nel mass market. In questa fascia, l’autonomia delle batterie ed i prezzi di acquisto presentano ancora delle differenze significative rispetto alle aspettative dei consumatori” sottolinea Francesco Papi, partner PwC strategy &  automotive leader.

 

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