Le azioni delle società attive nell’estrazione e lavorazione delle terre rare hanno registrato un’impennata lunedì, in seguito all’annuncio di JPMorgan riguardo una nuova iniziativa decennale da 1500 miliardi di dollari, denominata “Security and Resilience Initiative”. Il piano prevede ingenti investimenti in settori strategici come l’intelligenza artificiale, la manifattura avanzata e i minerali critici. Un’iniziativa che sembra anche strizzare l’occhio al presidente Trump, il quale ha più volte sollecitato le grandi aziende a sostenere la sua agenda economica “America First”.
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Fatti chiave
- JP Morgan ha annunciato una nuova “Iniziativa per la sicurezza e la resilienza” volta a investire in settori che ritiene vitali per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti, compreso l’acquisto di partecipazioni dirette per 10 miliardi di dollari in società selezionate.
- L’azienda afferma che l’iniziativa si concentrerà su quattro settori chiave: catena di approvvigionamento e produzione avanzata, difesa e aerospaziale, indipendenza energetica e resilienza, tecnologie di frontiera e strategiche, che sono poi ulteriormente suddivisi in 27 sottosettori.
- Le azioni delle società produttrici di terre rare hanno registrato un’impennata dopo l’annuncio: Usa Rare Earth ha registrato un aumento del 32%, MP Materials Corp. del 24% e Lithium Americas Corp dell’11%.
- L’annuncio aggiunge altri 500 milioni di dollari ai mille miliardi di dollari che JPMorgan ha dichiarato di aver già stanziato per sostenere i clienti in settori quali l’aerospaziale, l’energia e la difesa.
- L’amministrazione Trump ha intensificato i propri sforzi per rafforzare la propria partecipazione in settori come quello dei minerali critici, mentre continua a scontrarsi con la Cina nei negoziati commerciali.
- “È diventato dolorosamente chiaro che gli Stati Uniti hanno permesso a se stessi di diventare troppo dipendenti da fonti inaffidabili di minerali, prodotti e manufatti fondamentali, tutti elementi essenziali per la nostra sicurezza nazionale”, ha affermato Jamie Dimon, presidente e amministratore delegato di JP MorganChase.
Contesto
L’impegno di JP Morgan è in linea con l’agenda “America First” della Casa Bianca, che mira a garantire l’indipendenza degli Stati Uniti nei settori delle tecnologie emergenti, dell’energia e delle infrastrutture critiche. I minerali delle terre rare utilizzati per realizzare tecnologie cruciali sono un settore chiave che conferisce alla Cina un vantaggio sugli Stati Uniti nelle discussioni commerciali.
Proprio la scorsa settimana, la Cina ha implementato controlli sulle esportazioni di minerali delle terre rare come tattica negoziale, spingendo l’amministrazione Trump a imporre dazi aggiuntivi del 100% sulle merci provenienti dalla Cina e destinate agli Stati Uniti. La Cina domina il mercato delle terre rare, producendo circa il 70% dell’offerta mondiale.



