Contenuto tratto dal numero di ottobre 2025 di Forbes Italia. Abbonati!
“La nostra competenza, la tua crescita”. È il messaggio con cui Rina, gruppo multinazionale di consulenza ingegneristica, ispezione e certificazione, esprime la propria identità. L’azienda è una knowledge company: un ecosistema dinamico basato su un processo costante di condivisione trasversale delle competenze, sulla versatilità del suo know-how tecnico e sulla capacità di innovare.
Tra i pilastri di Rina figura l’innovation at scale, che combina digitalizzazione e ottimizzazione dei processi esistenti con lo sviluppo di nuove soluzioni. È nata così l’AI-Factory, un team di professionisti cross-business che hanno come obiettivo la trasformazione digitale e l’ottimizzazione di servizi e processi attuali, insieme alla creazione di nuovi servizi innovativi, così da accelerare la parte digitale della sua strategia. In questo senso, Rina è alla ricerca di oltre 100 talenti a livello globale entro la fine del 2026, con particolare attenzione, per l’Italia, alle regioni del Sud e del Centro-Sud.
In termini di business Rina osserva con attenzione il settore underwater, che copre un vasto ambito di applicazioni, tra cui l’estrazione mineraria marina e le infrastrutture sottomarine per dati ed energia. I fondali custodiscono metalli critici come nichel, rame, cobalto, manganese, zinco, argento e oro, essenziali per la produzione di smartphone, veicoli elettrici, turbine eoliche e pannelli solari. Secondo l’Aie (Agenzia Internazionale dell’Energia), entro il 2040 il fabbisogno globale di questi metalli sarà fino a quattro volte superiore a oggi per raggiungere le emissioni nette zero. Quando si parla di infrastrutture marine si intendono principalmente i cavi per trasportare dati ed energia, questi ultimi in forte espansione: nel 2020 sono stati posati nel mondo 1.900 km di cavi di potenza, nel 2028 si prevede che ne saranno installati 18mila.



