Un ponte tra tradizione e innovazione, tra il genio di Gabriele D’Annunzio e la creatività dei giovani italiani. È questa la sfida di D’Annunzio 2050, il nuovo concorso di idee under 25 promosso dal Vittoriale degli Italiani e sostenuto da Regione Lombardia, che punta a ridefinire il rapporto tra patrimonio culturale e generazioni digitali.
Tradizione e futuro si incontrano: l’eredità del Vate nelle mani della Gen Z
L’iniziativa, gratuita e aperta a tutta Italia dall’1 al 30 novembre 2025, è riservata a giovani dai 16 ai 25 anni con attitudini creative e imprenditoriali, oltre che a startup con almeno un fondatore under 25. Obiettivo: valorizzare l’eredità dannunziana attraverso progetti capaci di reinterpretarla in chiave contemporanea, utilizzando linguaggi digitali, strumenti innovativi e visione d’impresa.
“La tradizione dannunziana non è solo storia, è energia viva come il Vittoriale è un libro di pietre vive”, afferma Giordano Bruno Guerri, presidente del Vittoriale. “Dal mito della velocità alle intuizioni visionarie, l’eredità del vate diventa oggi il fondamento per nuove sperimentazioni, creando un ponte dinamico tra passato e futuro”.
Una giuria d’eccellenza e premi per chi sa innovare la cultura
I progetti vincitori saranno selezionati da una giuria di esperti e premiati al Vittoriale nel gennaio 2026. Oltre a Guerri, il comitato di valutazione riunisce figure di rilievo nel mondo dell’innovazione e della cultura: Giovanni Iozzia (direttore di EconomyUp.it), Eleonora Lorenzini (direttrice dell’Osservatorio innovazione digitale per la cultura del Politecnico di Milano), Filippo Toni (imprenditore dall’età di 17 anni e Forbes Under 30), ed Emanuele Sacco (studente universitario e fondatore della prima hackerhouse italiana).



