Il 2026 segnerà un passaggio storico per il Gruppo Ermenegildo Zegna. L’azienda, nata nel 1910 e diventata una delle colonne del lusso maschile globale, ha annunciato una nuova architettura di leadership che intreccia continuità familiare e managerializzazione spinta. I cambiamenti seguono un processo di pianificazione della successione condotto in modo approfondito dal consiglio di amministrazione.
Zegna, il nuovo assetto aziendale
Gildo Zegna, alla guida del gruppo da oltre vent’anni e figura che ha traghettato l’azienda verso la quotazione e la dimensione internazionale attuale, lascerà la carica di ceo per diventare group executive chairman. In questa veste, si concentrerà sulla salvaguardia del patrimonio e dell’integrità dei tre marchi del Gruppo — Zegna, Thom Browne e Tom Ford Fashion — continuando a guidare la creazione di valore nel lungo termine. Manterrà inoltre la supervisione della divisione tessile del gruppo, dell’ufficio del general counsel (incluso l’internal audit) e del dipartimento frelazioni esterne, che comprende sostenibilità, investor relations e comunicazione corporate.
Il testimone operativo passerà a Gianluca Tagliabue, oggi cfo e coo, che dal 1° gennaio 2026 assumerà la carica di Group ceo. Tagliabue sarà responsabile della definizione e dell’esecuzione della strategia di lungo termine del gruppo, guidando le performance dei brand e rafforzando l’integrazione delle funzioni corporate. Avrà anche la supervisione delle operazioni produttive. I ceo dei brand del gruppo riporteranno a lui. Gian Franco Santhià, attualmente group control & chief accounting officer, sarà nominato group cfo e riporterà al Group ceo.
La quarta generazione al comando
Ma la novità più simbolica è l’ingresso ufficiale della quarta generazione Zegna ai vertici del brand Zegna. Edoardo e Angelo Zegna diventeranno co-ceo del marchio, assumendo responsabilità complementari: il primo guiderà immagine, marketing e sostenibilità, in continuità con i ruoli già ricoperti; il secondo supervisionerà prodotto, merchandising e performance commerciali globali. Un modello di co-leadership inedito nel lusso italiano, che combina competenze diverse e una chiara volontà di costruire un futuro condiviso.



