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Così Andrea Bocelli Foundation costruisce ecosistemi educativi replicabili in Italia e all’estero

“Educare all’uso consapevole del digitale significa sviluppare pensiero critico e responsabilità etica”, commenta Laura Biancalani

12 gennaio 2026
Così Andrea Bocelli Foundation costruisce ecosistemi educativi replicabili in Italia e all’estero
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Contenuto tratto dal numero di dicembre 2025 di Forbes Italia. Abbonati!

Andrea Bocelli Foundation è un ente filantropico che da oltre dieci anni si impegna a valorizzare il potenziale di bambini e giovani che vivono in contesti vulnerabili, offrendo strumenti concreti per diventare protagonisti della propria storia.

La mission, sintetizzata in ‘Empowering people and communities’, guida tutte le iniziative della fondazione: promuovere innovazione sociale, garantire accesso a un’educazione equa e di qualità, favorire lo sviluppo di competenze trasversali attraverso i linguaggi dell’arte, della musica e del digitale.

Il progetto

L’approccio di Abf è sistemico e integrato: ogni progetto pilota è pensato per essere replicabile, contribuendo allo sviluppo di politiche educative e sociali sostenibili. La fondazione non si limita a offrire strumenti formativi, ma costruisce ecosistemi in cui cittadini, scuole, istituzioni e comunità collaborano per affrontare sfide sociali e ambientali complesse. È in questo contesto che prende forma la visione di una cittadinanza globale, capace di coniugare consapevolezza, responsabilità e partecipazione attiva.

Dal 2011 Abf ha raccolto oltre 80 milioni di euro, realizzando 14 strutture scolastiche in Italia e ad Haiti e offrendo accesso a un’educazione di qualità a oltre 20mila studenti. Grazie al progetto Abf Digital Lab, circa 17mila studenti ospedalizzati hanno avuto l’opportunità di continuare a studiare, integrando percorsi formativi tradizionali con esperienze digitali, artistiche e creative.

Inoltre, Abf garantisce accesso a beni primari: 90mila litri d’acqua al giorno raggiungono 400mila persone, mentre oltre 500mila individui beneficiano di interventi legati alla salute e all’inclusione sociale. Complessivamente, i 53 progetti attivi della fondazione in 26 luoghi nel mondo raggiungono 800mila beneficiari diretti e circa 3,6 milioni indiretti.

Edilizia scolastica

L’innovazione di Abf si manifesta anche nella progettazione edilizia scolastica, dove la fondazione ha sperimentato modelli unici di collaborazione pubblico-privato, anticipando strumenti normativi come l’art. 55 del Codice del terzo settore e l’art. 20 del testo unico appalti.

La costruzione delle scuole in Italia post-sisma 2016 ha previsto la progettazione partecipata con comunità e istituzioni, la realizzazione in 150 giorni e la gestione innovativa di spazi didattici che integrano insegnanti tradizionali e atelieristi Abf, con laboratori di arte, musica e digitale. Questo modello pone la scuola come cuore della comunità, promuovendo inclusione sociale, educazione e sviluppo locale. In parallelo, la piattaforma Abf Suite facilita la gestione dei progetti pubblico-privati, garantendo trasparenza e condivisione tra enti coinvolti, mentre il social bonus ha permesso alla fondazione di riqualificare immobili pubblici o storici, trasformandoli in centri educativi e culturali.

Tra questi spicca il complesso di San Firenze a Firenze, che oggi ospita laboratori e percorsi dedicati a giovani dai 16 ai 25 anni, favorendo lo sviluppo delle soft skills e offrendo nuove opportunità formative e lavorative. Questo progetto dimostra come il recupero del patrimonio storico possa diventare motore di inclusione sociale e innovazione educativa.

Al centro di ogni iniziativa Abf c’è la convinzione che ogni bambino e giovane debba avere accesso a un’educazione equa, inclusiva e di qualità, in linea con l’obiettivo 4.7 dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite. La fondazione lavora non solo per fornire strumenti e risorse, ma per creare comunità consapevoli e responsabili, capaci di agire come agenti di cambiamento in un mondo interconnesso.

Cittadinanza globale

Attraverso l’arte, la musica, il digitale e la progettazione partecipata, Abf mostra che l’educazione può diventare veicolo di cittadinanza globale: un percorso in cui la tecnologia non sostituisce l’essere umano, ma lo connette, lo responsabilizza e lo prepara a contribuire attivamente alla costruzione di un futuro condiviso. In un mondo dove le sfide sociali e ambientali richiedono collaborazione e visione comune, Andrea Bocelli Foundation continua a essere esempio concreto di come filantropia, educazione e innovazione possano trasformare la vita di individui e comunità, promuovendo un impatto duraturo e globale.

“Umano e tecnologico si danno forma e si modificano reciprocamente”, commenta Laura Biancalani, direttrice generale di Abf Foundation. “Essere consapevoli di questa relazione è il primo tassello di quella che viene chiamata ‘cittadinanza digitale’, ma che possiamo definire semplicemente cittadinanza, in quanto oggi non esiste realtà che non si muova tra offline e online, tra fisico e virtuale. Educare alla cittadinanza, alla cittadinanza digitale, significa certamente favorire la costruzione di competenze tecnologiche evolute, ma significa soprattutto educare alla consapevolezza dei diritti e dei doveri, alle dinamiche della democrazia, alla capacità di assumere uno sguardo complesso nell’analizzare i fenomeni. Essere cittadini digitali e planetari significa, prima di tutto, sviluppare consapevolezza critica e responsabilità etica. La rete non è solo uno strumento tecnico, ma un luogo dove si incontrano culture, valori e visioni del mondo. Per questo occorre educare i giovani non solo a usare la tecnologia, ma a comprendere i messaggi, valutarne la credibilità e riflettere sulle proprie azioni online. È qui che assume un ruolo centrale la media education, intesa come educazione all’uso consapevole, critico e creativo dei media. Essa contribuisce a sviluppare competenze trasversali — pensiero critico, collaborazione, comunicazione empatica e senso di responsabilità — fondamentali per formare cittadini capaci di abitare con consapevolezza lo spazio digitale e globale. In questa prospettiva, il digitale diventa un mezzo di connessione e cooperazione, capace di unire persone e popoli attorno a sfide comuni come la pace, la giustizia sociale e la tutela dell’ambiente”.

 

 

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