Secondo un nuovo studio Accenture, i dirigenti europei iniziano il 2026 con un maggiore ottimismo sulla crescita e un’attenzione sempre più forte sull’intelligenza artificiale. I risultati, pubblicati oggi nel report Pulse of Change di Accenture in vista del World Economic Forum Annual Meeting di Davos, evidenziano inoltre un divario crescente tra leader e dipendenti in termini di preparazione e fiducia nell’IA.
Crescita e fiducia nel contesto europeo
In Europa, nonostante la maggioranza dei leader (82%) si aspetti un 2026 caratterizzato da ulteriori cambiamenti economici, geopolitici e tecnologici, si prevede una significativa crescita dei ricavi nei mercati locali. Il 91% dei leader prevede un aumento rispetto a quattro mesi fa. In Italia, l’ottimismo risulta particolarmente elevato: l’86% dei leader prevede un contesto di maggiore cambiamento e l’88% si attende una crescita dei ricavi.
Investimenti in intelligenza artificiale e sviluppo delle competenze
La maggior parte delle organizzazioni europee (84%) prevede di aumentare gli investimenti in IA nel 2026, con le aziende italiane tra le più ottimiste (92%), seguite da quelle tedesche (87%). L’80% dei leader europei considera questi investimenti più preziosi per la crescita dei ricavi che per la riduzione dei costi, dimostrando una maggiore maturità nell’uso della tecnologia.
In Italia, l’accelerazione sull’IA si accompagna a un forte focus sulle competenze: il 57% dei leader punta su programmi di upskilling e reskilling per preparare la forza lavoro, superiore alla media europea del 46%.



