Il primo ministro della Groenlandia, Jens-Frederik Nielsen, ha dichiarato martedì ai giornalisti che non è possibile escludere un’invasione da parte degli Stati Uniti. Secondo Nielsen, il governo dell’isola dovrà iniziare a prepararsi a una possibile incursione. Le sue dichiarazioni arrivano mentre truppe provenienti dalla Danimarca e da alcuni Paesi della Nato sono già giunte in Groenlandia, per rafforzarne le difese.
Fatti salienti
- Nielsen ha affermato che “non è probabile che ci sarà un conflitto militare, ma non può essere escluso” in Groenlandia, dove sono state dispiegate forze militari provenienti dalla Danimarca e da altri sette paesi della Nato.
- Le dichiarazioni arrivano mentre la Groenlandia è al centro dell’attenzione al Forum economico mondiale di Davos, in Svizzera, dove martedì il governatore della California Gavin Newsom ha criticato aspramente i leader mondiali, esortandoli a “alzarsi in piedi e mostrare coraggio”, mentre il presidente Donald Trump ribadisce i suoi piani di prendere il controllo della Groenlandia.
- Parlando ai giornalisti, Newsom ha affermato che “mostrando maggiore convinzione”, l’Unione Europea ha l’opportunità di “dargli un pugno in faccia”.
- La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha affermato nel suo discorso speciale al forum martedì che la risposta europea ai dazi di Trump sarà “risoluta, unita e proporzionata”, promettendo la sua “piena solidarietà con la Groenlandia e il Regno di Danimarca”.
- Altri leader europei hanno criticato il presidente degli Stati Uniti: secondo quanto riportato da Politico, durante il forum il primo ministro belga Bart De Wever ha affermato che Trump potrebbe “renderci schiavi” se non si interviene.
- L’Associated Press ha definito imperativo per i paesi europei “restare uniti”, dicendo ai leader che “perderanno la loro dignità” se faranno marcia indietro.
- De Wever ritiene che gli Stati Uniti non siano più un alleato, pensiero condiviso anche da Thijs Reuten, membro del Parlamento europeo, che ha dichiarato a EuroNews che l’Ue “non può più contare sugli Stati Uniti come partner che starà al nostro fianco negli interessi europei”.
Contesto
I leader mondiali si riuniscono in Svizzera per il forum previsto pochi giorni dopo che Trump ha annunciato che avrebbe imposto dazi del 10% su otto paesi europei che la scorsa settimana hanno iniziato a fornire aiuti militari alla Groenlandia, un territorio che il presidente ha ripetutamente affermato dovrebbe ricadere sotto l’autorità degli Stati Uniti per motivi di sicurezza nazionale.
Trump dovrebbe partecipare all’incontro e tenere un discorso speciale. In un post pubblicato martedì mattina su Truth Social, il presidente ha affermato che non si può “tornare indietro” sui suoi piani di conquistare la Groenlandia.
Cos’è lo strumento anti-coercizione?
I leader europei hanno sollevato la possibilità di invocare lo strumento anti-coercizione dell’Ue in risposta ai dazi statunitensi. Utilizzando l’Aci, chiamato anche “bazooka commerciale”, l’Ue potrebbe reagire a quella che considera una coercizione economica imponendo contromisure, tra cui dazi o limiti all’accesso al mercato.



