Dopo anni di tensioni politiche, TikTok ha raggiunto un accordo per la vendita della propria divisione statunitense a un gruppo di investitori non cinesi. La separazione delle attività negli Stati Uniti pone fine a uno scontro che si trascinava da anni.
Nella nota ufficiale si legge che TikTok Usds Joint Venture è stata creata ed è controllata a maggioranza da società americane, con Silver Lake, Oracle e Mgx che controllano ognuna il 15%.
Il contesto
Nel 2024 il Congresso degli Stati Uniti aveva approvato una legge che prevedeva il divieto di TikTok sul territorio americano nel caso in cui la società madre ByteDance non avesse ceduto le proprie attività negli Usa. Alla base del provvedimento vi erano i timori legati a possibili abusi nella gestione dei dati degli utenti e al rischio che l’app potesse essere utilizzata per veicolare la narrativa di Pechino.
Il bando sarebbe dovuto entrare in vigore nel gennaio 2025, ma il presidente Donald Trump ha più volte prorogato la scadenza per favorire il raggiungimento di un accordo. Dopo essersi inizialmente schierato a favore del divieto durante il suo primo mandato, Trump ha successivamente cambiato posizione, anche alla luce del ruolo avuto dalla piattaforma nella sua vittoria alle elezioni del 2024.



