La procura di Francoforte esamina le operazioni con società estere. Secondo indiscrezioni, sotto la lente ci sono anche transazioni riconducibili a un miliardario russo. Il titolo arretra in Borsa.
Giornata complessa per Deutsche Bank, finita al centro di un’indagine della magistratura tedesca per sospette violazioni della normativa antiriciclaggio. Dall’alba di mercoledì 28 gennaio, la polizia federale ha avviato perquisizioni nella sede centrale di Francoforte e in una filiale a Berlino, nell’ambito di un’inchiesta che riguarda operazioni con società estere. L’impatto sui mercati è stato immediato: il titolo ha perso oltre il 3% a metà seduta.
I fatti chiave
- La polizia federale tedesca ha effettuato perquisizioni nelle sedi di Francoforte e Berlino di Deutsche Bank su mandato dei magistrati di Francoforte.
- L’indagine riguarda ipotesi di riciclaggio di denaro e coinvolge dirigenti e dipendenti al momento non identificati.
- Sotto la lente delle autorità ci sono operazioni effettuate con società estere che potrebbero essere state utilizzate per riciclare fondi.
- Un aspetto centrale dell’inchiesta riguarda il rispetto degli obblighi di segnalazione delle operazioni sospette.
- Secondo indiscrezioni di stampa, tra i clienti al centro delle verifiche potrebbe esserci Roman Abramovich, sanzionato dall’Unione europea dal marzo 2022.
- In Borsa il titolo Deutsche Bank ha registrato un calo superiore al 3% nel corso della seduta.
Le perquisizioni di oggi
Le operazioni delle forze dell’ordine sono scattate nelle prime ore del mattino e hanno coinvolto circa trenta agenti in abiti civili. L’obiettivo, secondo quanto emerso, è l’acquisizione di documenti e informazioni utili a chiarire il comportamento dell’istituto in relazione a presunte operazioni di riciclaggio.
Deutsche Bank ha confermato ufficialmente l’esistenza delle perquisizioni, dichiarando di stare collaborando pienamente con la procura di Francoforte. In un comunicato, la banca ha precisato di non poter fornire ulteriori commenti sull’indagine in corso.
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