Il titolo Novo Nordisk è finito sotto forte pressione nei mercati azionari dopo la pubblicazione di previsioni finanziarie per il 2026 considerate nettamente inferiori alle attese degli analisti. Le azioni della storica casa farmaceutica danese, leader mondiale nei farmaci contro il diabete e l’obesità, secondo Reuters hanno registrato un crollo che ha superato punte di -15% negli Stati Uniti e fino al -18% a Copenaghen in pochi giorni di contrattazioni. Il ceo Maziar Mike Doustdar ha avvertito gli investitori che il titolo potrebbe continuare a scendere prima di tornare a crescere, in un contesto di forte incertezza sui ricavi futuri.
Novo Nordisk ha infatti annunciato che per il 2026 prevede che vendite e utile operativo possano diminuire tra il -5% e il -13% rispetto all’anno precedente, una prospettiva significativamente peggiore delle stime medie degli analisti, che vedevano un calo più contenuto. La guidance fornita dall’azienda è la prima di segno negativo dopo anni di crescita sostenuta, soprattutto grazie ai blockbuster Wegovy e Ozempic, farmaci GLP-1 che hanno dominato il mercato dell’obesità e del diabete nell’ultimo quinquennio.
Pressioni sui prezzi e concorrenza nel mercato obesità
Uno dei driver principali del deterioramento delle prospettive è legato all’ambiente competitivo e regolatorio, soprattutto negli Stati Uniti. Novo Nordisk ha citato pressioni sui prezzi imposte dalle politiche pubbliche americane e dalla concorrenza come fattori chiave nella revisione al ribasso delle previsioni. Reuters sottolinea che la combinazione di riduzione dei prezzi realizzati, scadenze brevi di brevetti e un mercato più affollato ha reso più difficile mantenere i tassi di crescita storici, specialmente per i prodotti basati sul semaglutide.
Uno dei fattori chiave dietro la revisione delle stime è la battaglia sul mercato dei farmaci GLP 1, i nuovi trattamenti per il diabete e l’obesità che hanno rivoluzionato il settore negli ultimi anni. Come riporta PharmExec, oltre a Novo Nordisk grandi aziende come Eli Lilly, Roche, Amgen e Pfizer stanno lavorando su nuove molecole, con potenziali lanci tra il 2026 e il 2029.



