Le Olimpiadi di Milano Cortina saranno le più digitali di sempre, quelle in cui il pubblico si allontanerà sempre più dalla tv lineare a favore di una visione multipiattaforma. Lo afferma una ricerca condotta dalla multinazionale statunitense The Trade Desk, in collaborazione con Appinio, su un campione di sette mercati (Italia, Stati Uniti, Canada, Australia, Giappone, Hong Kong e Corea del Sud).
L’Olimpiade dello streaming
Il 31% degli spettatori italiani prevede di seguire i Giochi in streaming anziché sulla tv tradizionale. Altrove la quota è ancora più alta: è il 47% in Australia, il 41% negli Usa e il 34% in Canada. E la fruizione digitale dei Giochi andrà al di là delle gare in diretta: il 49% degli intervistati conta di guardare highlights e clip, il 41% di cercare notizie sui siti di informazione, il 23% di partecipare a forum e discussioni online, il 15% di guardare gli eventi in differita.
“In un ecosistema mediatico sempre più frammentato, le Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026 si configurano come uno dei pochi momenti capaci di unire ampia copertura, forte coinvolgimento emotivo e ambienti digitali di qualità”, ha commentato Angela Bersini, general manager di The Trade Desk in Italia. “Milano Cortina 2026 segna un punto di svolta nel modo in cui il pubblico globale vive i grandi eventi sportivi”.
Il marketing ai Giochi
Secondo Bersini, “lo spostamento verso la connected tv e lo streaming, unito a una fruizione sempre più distribuita tra live, highlights e contenuti di approfondimento, richiede ai brand un approccio nuovo. Essere presenti in modo coerente e omnicanale durante le Olimpiadi significa intercettare le persone nei momenti di massimo coinvolgimento, in contesti premium che rafforzano il valore e la credibilità dei messaggi pubblicitari”.



