Il proprietario di xAI, Elon Musk, ha attaccato le aziende rivali nel campo dell’intelligenza artificiale, come OpenAI, Google e Anthropic, accusandole di essere “woke” e di avere pregiudizi sulle questioni della guerra culturale. Lo ha fatto mentre la sua società lanciava una beta pubblica dell’ultima versione del modello IA che alimenta il suo chatbot Grok, che, secondo il miliardario, “deve vincere” la corsa all’IA.
Fatti chiave
- Martedì Musk ha annunciato su X il lancio di prova di Grok 4.2, scrivendo: “Il feedback critico è apprezzato… Grok 4.2 è in grado di apprendere rapidamente, quindi ci saranno miglioramenti ogni settimana”.
- Poche ore dopo il rilascio della beta di Grok 4.2, Musk ha iniziato a condividere schermate che confrontavano le risposte del suo chatbot con quelle dei rivali, come Gemini di Google, ChatGPT di OpenAI e Claude di Anthropic.
- Un esempio citato da Musk era un confronto su come i chatbot rispondevano alla domanda se gli Stati Uniti siano stati costruiti su “terra rubata”: Grok è stato l’unico a rispondere “No”, mentre gli altri hanno descritto la questione come complicata o controversa.
- Il miliardario ha affermato che ciò dimostra che Grok 4.2 è “based” (schietto/ideologicamente allineato), poiché è l’unico chatbot di IA che “non tergiversa quando gli viene chiesto se l’America si trova su terra rubata… gli altri sono debolucci.”
- Musk ha anche condiviso un post di Katie Miller, moglie del vice capo di gabinetto della Casa Bianca Stephen Miller, che lodava Grok per essere l’unico chatbot a rispondere “No” quando gli veniva chiesto se la ‘critical race theory’ dovesse essere insegnata nelle scuole, riecheggiando una posizione popolare tra i conservatori.
- Altri post rilanciati includevano la disponibilità di Grok a usare il genere sbagliato per Caitlyn Jenner e una risposta ‘sì’ alla domanda se il ‘white pride’ sia accettabile, oltre a definire la cosiddetta azione affermativa “razzista”, ancora una volta rispecchiando argomentazioni diffuse nella destra.
La frase
“Grok deve vincere o saremo governati da un’IA insopportabilmente woke e moralista”, ha twittato Musk ripubblicando una schermata che confrontava una risposta di Grok — secondo cui la decisione del governo canadese di escludere dai servizi bancari i camionisti che protestavano contro le restrizioni Covid era sbagliata — con quella di Claude, che affermava il contrario.
La rivalità tra Musk e OpenAI
Non è la prima volta che Musk attacca aziende rivali nel campo dell’IA. Il proprietario di xAI è impegnato da tempo in una faida pubblica con OpenAI e il suo ceo, Sam Altman, che include anche una battaglia legale di alto profilo. Musk è stato uno dei co-fondatori di OpenAI, ma nel 2024 ha citato in giudizio l’azienda e la sua dirigenza, sostenendo che stesse abbandonando l’obiettivo originario di sviluppare un’intelligenza artificiale generale open source a “beneficio dell’umanità”, privilegiando invece la ricerca del profitto.
Ciò ha portato a una controquerela da parte di OpenAI, secondo cui Musk, in realtà, voleva che OpenAI intraprendesse già nel 2017 un percorso per diventare una società a scopo di lucro, con lui nel ruolo di ceo. Da allora Musk e Altman si sono scambiati ripetute frecciate pubbliche; la più recente è stata la ripubblicazione da parte di Musk di un’affermazione secondo cui ChatGPT sarebbe stato collegato a diversi suicidi, accompagnata dal commento: “Non lasciate che i vostri cari usino ChatGPT.”



