Far ridere è un talento.
Ma diventare professionista significa molto di più.
Serve costanza, disciplina, il coraggio di trasformare la passione in lavoro senza perdere il piacere del gioco.
Il successo non è solo numeri o follower.
Far ridere è un talento. Ma diventare professionista significa molto di più. Serve costanza, disciplina, il coraggio di trasformare la passione in lavoro senza perdere il piacere del gioco. Il successo… Leggi tutto

Far ridere è un talento.
Ma diventare professionista significa molto di più.
Serve costanza, disciplina, il coraggio di trasformare la passione in lavoro senza perdere il piacere del gioco.
Il successo non è solo numeri o follower.
È guardarsi indietro senza rimpianti, sorridere al sé bambino e dire: ce l’abbiamo fatta.
E in mezzo a tutto, tra palco e realtà, la cosa più preziosa resta l’umanità: sapersi connettere, condividere, far sentire tutti parte della stessa avventura.
Ascolta le parole di Filippo nell’intervista fatta da Annalia Venezia

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