Nel 2025 Unipol Assicurazioni accelera sulla redditività e rafforza il proprio profilo di gruppo assicurativo ad alta generazione di cassa. L’utile netto consolidato sale a 1,53 miliardi di euro, in crescita del 36,8%, sostenuto dal miglioramento tecnico del business Danni, dalla crescita del Vita e dal contributo delle partecipazioni bancarie.
A colpire il mercato è soprattutto la politica di remunerazione: dividendo a 1,12 euro per azione, in aumento del 31,8%, per un monte cedole di 804 milioni. Il presidente Carlo Cimbri indica questa cifra come una base di partenza per il triennio, lasciando spazio a ulteriori rialzi. Nessuna corsa a nuove acquisizioni: la priorità è l’integrazione bancaria e la disciplina industriale. Una strategia che Piazza Affari ha premiato con un rialzo del titolo del 6% dopo i conti.
I fatti chiave
- Unipol chiude un anno di forte accelerazione, con utili in netta crescita che rafforzano la sua posizione tra i grandi gruppi assicurativi italiani.
- La cedola aumenta in modo significativo e il management lascia intendere che il livello raggiunto possa diventare la nuova base per i prossimi anni.
- Il mercato premia il segnale di solidità e continuità, con il titolo in deciso rialzo dopo la pubblicazione dei conti.
- La crescita arriva soprattutto dalla qualità tecnica del business assicurativo, con margini in miglioramento e raccolta in aumento sia nel Danni sia nel Vita.
- Nessuna nuova stagione di acquisizioni all’orizzonte: la priorità è integrare le operazioni bancarie già avviate e mantenere disciplina finanziaria.
Crescita degli utili
Il 2025 segna per Unipol Assicurazioni un deciso salto di qualità nella redditività. Il gruppo chiude l’esercizio con un utile netto consolidato di 1,53 miliardi di euro, in crescita del 36,8%, spinto dalla solidità del core assicurativo, dal contributo delle partecipazioni bancarie e da una gestione finanziaria favorevole.
La raccolta supera i 17 miliardi, con una crescita equilibrata tra Danni e Vita, mentre migliora ulteriormente la qualità tecnica del portafoglio, in particolare nel comparto Auto. In questo contesto di rafforzamento operativo e patrimoniale, il gruppo propone un dividendo di 1,12 euro per azione, in aumento del 31,8%, per un totale di circa 804 milioni distribuiti agli azionisti. Una cifra che, se confermata nel triennio, porterebbe il monte dividendi complessivo oltre i target del piano industriale.



