Un esercito di appassionati si riversa a Sanremo ogni anno, chi alla ricerca della foto con il proprio cantante preferito, chi per vivere l’emozione del tappeto rosso, chi invece per seguire e partecipare lavorativamente alla kermesse. E in prossimità dell’Ariston le piazze affollate e i locali con le file davanti sembrano pronti ad accogliere le persone che accorrono in Liguria per una settimana. A cornice dell’evento musicale più famoso dell’anno esistono in città percorsi gastronomici, interessanti da scoprire in questi giorni, ma anche da elogiare e frequentare tutto l’anno.
Per selezionare gli indirizzi da mettere sulla mappa in Riviera ci siamo rivolti a chi in città arriva per lavorare: Elisa Teneggi, giornalista culturale per diverse testate, ormai da anni si sposta sulla costa ligure per seguire il Festival con uno sguardo che tiene insieme musica, gastronomia e cultura visiva. La sua mappa personale evita la prossimità immediata con l’Ariston e si concentra sulla qualità. Ecco cinque consigli di chi Sanremo è abituato a viverla:
1. Babeuf
Nei vicoli della città alta è sito un ristorantino contemporaneo costruito su piattini stagionali. Ai fornelli troviamo la supervisione di Tommaso Sorgentone, diviso tra Sanremo e Milano dopo il percorso di formazione con Niko Romito. La formula consente soste brevi o prolungate, adattandosi alle agende variabili della settimana festivaliera, con una frequentazione che mescola addetti ai lavori e pubblico locale.
2. Paolo & Barbara
Indirizzo storico della ristorazione ligure e stella Michelin, legato in modo strutturale all’azienda agricola di proprietà. La figura di Paolo Masieri è stata al centro del documentario “Cuoco e contadino” di Luca Guadagnino, girato negli spazi produttivi che costituiscono l’origine concreta della cucina del ristorante. Gli stessi orti sono poi riapparsi in “Io sono l’amore”, stabilendo un legame diretto tra cinema e paesaggio agrario.



