L’escalation militare in Medio Oriente ha impattato subito su Piazza Affari, con una seduta dominata dal rischio geopolitico e dallo shock energetico. Il Ftse Mib ha aperto e si è mantenuto in territorio negativo, intorno a -1,6%, mentre lo spread Btp-Bund è risalito a 65 punti base. La correzione, però, non è stata uniforme: il listino ha mostrato una rotazione settoriale netta, con energia e difesa in controtendenza e vendite più intense su ciclici, banche e consumer.
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Dati principali
- Piazza Affari in calo, ma con una forte rotazione interna tra settori penalizzati e comparti favoriti dal nuovo scenario.
- Energia e difesa guidano i rialzi, sostenute dall’aumento del greggio e dalle tensioni internazionali.
- Auto, banche, lusso e tecnologia sono tra i comparti più colpiti, per il timore di un rallentamento economico e di costi più alti.
- Il petrolio torna al centro dei mercati: il rischio sulle rotte del Golfo riaccende i timori di inflazione.
- La correzione è diffusa in Europa e si riflette anche sui futures americani, segnale di uno shock globale ma per ora non sistemico.
Piazza Affari: vincono energia e difesa, cedono auto, banche e consumi
Tra i rialzi più evidenti si sono distinti i titoli legati al ciclo della sicurezza e delle materie prime. Leonardo ha segnato un progresso di circa +5,67%, Fincantieri +2,84%. Sul fronte energetico, l’effetto leva petrolio ha sostenuto Eni (circa +5,49%) e, a cascata, alcuni nomi della filiera: Tenaris +1,99%, Saipem +1,32%.
Sul lato opposto, le vendite hanno colpito in modo marcato l’auto e i ciclici: Stellantis è stata tra i peggiori con circa -5,91%. Deboli anche i finanziari, con UniCredit intorno a -3,94% e FinecoBank circa -2,83%. Nel consumer e nel lusso sono emerse pressioni coerenti con lo scenario di costi energetici/logistici più elevati e potenziale compressione dei consumi: Moncler circa -3%, Brunello Cucinelli circa -3,33%. In calo anche alcuni industriali e tecnologia: StMicroelectronics intorno a -1,8%. Anche Ferrari ha ceduto circa -3,17%, coerentemente con una seduta di rotazione difensiva più che di selezione “growth”.



