The Italian Sea Group (Tisg), gruppo italiano attivo nella progettazione e costruzione di yacht e superyacht di alta gamma con i brand Admiral e Perini Navi, sta attraversando una delle fasi più delicate della sua storia recente. Guidata dall’imprenditore e azionista di controllo Giovanni Costantino, la società con sede a Marina di Massa ha avviato un’indagine su significativi costi extra fuori budget legati alle attività di costruzione, che avrebbero generato un progressivo deterioramento della posizione finanziaria.
I punti chiave
- Il gruppo ha scoperto un sistema interno che avrebbe aggirato i controlli di spesa sulle commesse, generando sforamenti significativi rispetto ai budget approvati per la costruzione di nuovi yacht.
- L’indagine, affidata a Kpmg, dovrà chiarire responsabilità, modalità operative e reale impatto economico, con un primo report atteso a breve.
- L’erosione progressiva della liquidità ha portato al ritardo nel pagamento degli stipendi e alla necessità di un finanziamento d’emergenza da 25 milioni di euro da parte dell’azionista di controllo.
- In Borsa il titolo ha perso il 3,6% nella seduta del 2 marzo e ha dimezzato il proprio valore dall’annuncio del prestito ponte del 19 febbraio, in un contesto già segnato da ricavi e margini in calo nel 2025.
- La crisi ha provocato dimissioni ai vertici societari e il rinvio dell’approvazione del bilancio 2025 per consentire ulteriori verifiche.
L’indagine sui costi extra
Secondo quanto comunicato dal gruppo, diversi dipendenti avrebbero aggirato i presidi di controllo finanziario per superare i budget approvati su alcune commesse di nuova costruzione. L’analisi è stata affidata a Kpmg, incaricata di condurre una revisione forense volta a chiarire responsabilità, modalità con cui sarebbero stati bypassati i controlli e reale entità degli sforamenti. Una relazione preliminare, basata su un campione significativo di ordini, è attesa entro il prossimo mese.
La crisi ha avuto ripercussioni anche sul vertice societario. Il 26 febbraio il presidente Filippo Menchelli e il vicepresidente Marco Carniani hanno rassegnato le dimissioni. Il consiglio di amministrazione ha quindi nominato Giovanni Costantino presidente, mentre un altro consigliere ha lasciato l’incarico nei giorni successivi per divergenze sulle misure correttive da adottare.
L’impatto sui conti
Il progressivo sforamento dei costi ha determinato un’erosione della cassa tale da impedire, a inizio febbraio, il pagamento puntuale degli stipendi, slittati di otto giorni.



