Nel panorama dell’arte bianca il suo nome risuona ed evoca immediatamente quella romanità verace che, nel bene e nel male, fa simpatia e crea appartenenza. Ma parlare del maestro Gabriele Bonci significa soprattutto parlare di pizza romana: bassa, scrocchiarella, “baciata” da farcire.
Insomma, del colorato e poliedrico universo della pizza in teglia che conquista sempre più spazio sotto i riflettori e ora approda nella città meneghina per deliziare tutti con le sue infinite declinazioni: dalla tradizionale pizza bianca ai grandi classici, come quella con alici e fiori di zucca, fino alle versioni con ingredienti più dirompenti. Dalle finiture inaspettate e seducenti, con fichi o gorgonzola, alla pizza con le polpette che evocano i “sapori di casa”, fino alle varianti più contemporanee e gourmet: un mondo da scoprire – quello della pizza romana – estremamente versatile, fatto di stagionalità, creatività e ricerca sulle farine.
Un universo che negli ultimi anni ha svelato tutte le proprie potenzialità e che oggi appare sempre più protagonista della gastronomia nazionale e internazionale. Ora questa romanità approda a Milano, portando con sé anche un modello che unisce artigianalità, strategia imprenditoriale e capacità di intercettare i nuovi rituali urbani del consumo.
Un nuovo e doppio indirizzo del gusto contemporaneo
Così in via Piccinni 3, alle spalle di Corso Buenos Aires, nasce un progetto dalla doppia anima: Bonci Pizza in Teglia e Sfoglia Pastry Bar. Due vetrine adiacenti, due identità distinte ma complementari. La formula è chiara: accompagnare il pubblico dal salato al dolce in un unico percorso esperienziale, pensato per una città che vive di pause veloci ma non rinuncia alla qualità. Gli spazi dialogano, le insegne si richiamano e l’offerta si completa. È un format che guarda al food retail internazionale e, al tempo stesso, mantiene radici profondamente italiane.



