L’attacco degli Stati Uniti all’Iran rischia di avere conseguenze economiche più pesanti su Europa e Asia che sulla stessa economia americana. Secondo diversi analisti, gli Stati Uniti potrebbero assorbire meglio lo shock energetico grazie alla solidità del proprio settore domestico di petrolio e gas.
Ma quali economie sono più esposte? Secondo il Financial Times, che cita un’analisi su 15 Paesi condotta da Oxford Economics, tra i mercati più vulnerabili figurano Italia, Germania e Regno Unito, tutti fortemente dipendenti dalle importazioni di gas e quindi più sensibili a un nuovo aumento dei prezzi energetici.
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L’impatto sull’Italia
Secondo lo studio, l’impatto maggiore potrebbe riguardare l’Italia: nel quarto trimestre di quest’anno l’inflazione potrebbe salire di oltre un punto percentuale rispetto alle stime precedenti della società di consulenza. L’Eurozona e il Regno Unito, invece, dovrebbero registrare un aumento di oltre mezzo punto percentuale. Negli Stati Uniti l’inflazione nel quarto trimestre è stimata in crescita di soli 0,2 punti percentuali, mentre il Canada risulta il paese meno colpito.



