Ricavi stabili, marginalità in miglioramento e una posizione finanziaria in rafforzamento: De Nora chiude il 2025 con risultati solidi, confermando la resilienza del modello industriale in un contesto macro e geopolitico incerto. Il gruppo propone un dividendo e segnala l’assenza, per ora, di impatti operativi dal Medio Oriente. Ma tra rallentamento degli ordini e visibilità limitata su alcuni business, il 2026 si annuncia più complesso.
I punti chiave
• Ricavi stabili e crescita a cambi costanti, con una performance solida nonostante il contesto globale incerto.
• Margini in miglioramento oltre le attese, a conferma della qualità operativa e del mix di business.
• Posizione finanziaria in rafforzamento grazie alla forte generazione di cassa.
• Portafoglio ordini in calo, con debolezza nell’energy transition compensata solo in parte dalla crescita del business acqua.
• Guidance 2026 confermata, ma con uno scenario più sfidante nel breve periodo.
I risultati
Il 2025 si chiude con ricavi pari a 875 milioni di euro, in linea con l’anno precedente ma in crescita a cambi costanti, mentre la redditività segna un miglioramento significativo. L’Ebitda adjusted sale a 171,8 milioni, con una marginalità al 19,6%, superiore alle attese. A sostenere la performance sono stati in particolare i segmenti Water Technologies ed Energy Transition, che hanno compensato la maggiore debolezza del business storico degli elettrodi.
L’utile netto si mantiene stabile a 82,7 milioni, mentre la generazione di cassa operativa rafforza la posizione finanziaria netta, salita a 86,7 milioni. Segnali contrastanti arrivano però dal portafoglio ordini, sceso a 450 milioni. La crescita del segmento legato al trattamento dell’acqua non è stata sufficiente a compensare la flessione nell’energy transition, nel quale pesa la minore visibilità sui tempi di sviluppo dei progetti.



