Il presidente Donald Trump ha avvertito in modo cupo martedì che “un’intera civiltà morirà stanotte, per non essere mai più riportata indietro” se Teheran non accetterà di riaprire lo Stretto di Hormuz entro la scadenza delle 20:00 da lui stabilita.
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Fatti chiave
- “Non voglio che accada, ma probabilmente accadrà”, ha scritto Trump su Truth Social, aggiungendo “lo scopriremo stanotte, uno dei momenti più importanti nella lunga e complessa storia del Mondo”.
- Ripetendo la sua affermazione secondo cui in Iran ci sarebbe stato un cambio di regime, Trump ha detto che “prevalgono menti diverse, più intelligenti e meno radicalizzate” e che “forse può accadere qualcosa di rivoluzionariamente meraviglioso, chi lo sa?”.
- Trump ha lanciato la sua minaccia iniziale domenica in un post su Truth Social pieno di parolacce, scrivendo: “Aprite il fo***to stretto, pazzi bastardi, o vivrete all’inferno — guardate e basta!”.
- In un post successivo, ha detto: “Martedì sarà il Giorno delle Centrali Elettriche e il Giorno dei Ponti”, minacciando di attaccare le infrastrutture civili dell’Iran.
- Ribadendo la minaccia, Trump ha dichiarato in una conferenza stampa lunedì che l’Iran “potrebbe essere eliminato in una sola notte e quella notte potrebbe essere domani.”
Citazione cruciale
Il vicepresidente J.D. Vance ha detto lunedì durante una conferenza stampa in Ungheria: “Ci saranno molte negoziazioni da qui fino a (la scadenza fissata da Trump), e spero che si arrivi a una buona risoluzione”. Ha aggiunto che la guerra si concluderà “molto presto”, ma “la natura della conclusione dipende in ultima analisi dagli iraniani”.
Approfondimento
Secondo quanto riportato martedì da diverse testate, citando funzionari statunitensi anonimi, l’esercito degli Stati Uniti ha colpito siti militari sull’isola di Kharg, nel Golfo Persico, da dove l’Iran esporta il 90% del suo petrolio.



