Nel pieno della corsa verso quella che potrebbe diventare la più grande Ipo della storia, emergono nuovi elementi sui conti di SpaceX che raccontano una realtà più complessa di quanto il mercato si aspetti. Secondo quanto riportato da The Information, la società aerospaziale fondata da Elon Musk avrebbe registrato nel 2025 una perdita di quasi 5 miliardi di dollari, a fronte di ricavi superiori a 18,5 miliardi. Una notizia che, se confermata, segnerebbe un’inversione rispetto all’anno precedente, quando l’azienda aveva generato circa 8 miliardi di profitto su un fatturato compreso tra 15 e 16 miliardi.
Reuters non è stata in grado di verificare immediatamente le informazioni, e SpaceX non ha commentato. Tuttavia, il dato si inserisce in una fase cruciale per la società, che a marzo ha presentato in via riservata la documentazione per la quotazione negli Stati Uniti. Un passaggio che apre ufficialmente il percorso verso il debutto in Borsa, atteso nei prossimi mesi. Le perdite includerebbero anche l’impatto dell’acquisizione di xAI, la startup di intelligenza artificiale di Musk integrata nel gruppo a febbraio. Un’operazione strategica che ha contribuito a ridefinire il perimetro di SpaceX, trasformandola sempre più in una piattaforma tecnologica integrata tra spazio, connettività e AI.
Una perdita di queste dimensioni potrebbe teoricamente pesare sulla valutazione, ma nel caso di SpaceX il mercato sembra orientato a interpretarla come il risultato di un ciclo di investimenti straordinario, in particolare nell’intelligenza artificiale e nelle infrastrutture spaziali. Più che ridimensionare le ambizioni dell’Ipo, il dato rischia quindi di spostare il focus degli investitori sulla sostenibilità della crescita nel medio-lungo periodo.
La più grande Ipo di sempre
Le stime circolate nelle ultime settimane indicano una valutazione potenziale superiore a 1.700-1.750 miliardi di dollari, con una raccolta fino a 75 miliardi. Numeri che, se confermati, supererebbero di gran lunga ogni precedente storico, incluso il debutto di Saudi Aramco del 2019.



