Il Tech Made in Italy ha cambiato passo. Non è più il racconto di un potenziale inespresso o di una promessa da mantenere: è la fotografia di un ecosistema maturo, capace di generare valore reale, occupazione stabile e attrattività internazionale. Al centro di questa trasformazione ci sono i grandi numeri che ridisegnano la percezione del tech italiano nel mondo. L’Italia conta oggi 9 unicorni, startup che hanno superato il miliardo di valutazione, che insieme generano quasi 6 miliardi di euro di fatturato annuo e danno lavoro a 24.000 persone.
Solo nel 2025 ne sono nati 2 nuovi, che si aggiungono ai 7 già consolidati: un segnale che la capacità italiana di costruire campioni tecnologici non è un episodio isolato, ma una tendenza strutturale. Sul fronte degli investimenti, il 2025 ha visto confluire 545 milioni di euro nel mercato tech italiano da parte di fondi e venture capital, a cui si sommano ulteriori 39 milioni provenienti dal community funding. A dirlo sono i numeri dell’Italian Tech Landscape, giunto alla sua terza edizione, il principale studio sul settore tecnologico italiano, che dal 2024 mappa, classifica e valorizza l’eccellenza software italiana con l’obiettivo dichiarato di renderla visibile e competitiva a livello globale.
La Tech Made in Italy
Dietro questa rivoluzione c’è La Tech Made in Italy, la realtà fondata da Max Brigida con una missione precisa: rendere il tech italiano visibile, riconoscibile e competitivo su scala globale. Attraverso l’Osservatorio dei Software Italiani, il podcast settimanale, l’Italian Tech Landscape e l’evento It’s Tech, è oggi il principale punto di riferimento per chi vuole conoscere, adottare e valorizzare le soluzioni tecnologiche nate in Italia. Una comunità in crescita, costruita attorno alla convinzione che il Tech meriti di entrare a pieno titolo tra le eccellenze del Made in Italy.
Lo studio, realizzato in collaborazione con AltermAInd, partner tecnologico che ha contribuito all’analisi e alla valorizzazione dei dati, verrà presentato in anteprima domani 14 aprile a Milano nell’evento esclusivo “The Year of Solidified Transformation”. Le soluzioni tech italiane censite hanno più che raddoppiato: si passa da 456 a oltre 1.000 in un anno di analisi, distribuite su più di 20 categorie, con l’ingresso di nuovi segmenti ad alto valore come Deep Tech, Robotica, Big Tech e Unicorni. Uno studio che non si limita alla mappatura: attraverso analisi desk e valutazioni on-field, l’Italian Tech Landscape fotografa l’impatto economico reale del settore, fornisce dati e insight sulle tendenze di mercato e sostiene le imprese italiane nell’attrarre investimenti nazionali e internazionali.



