Dopo vent’anni di chiusura, lo storico (ex) cinema De Amicis torna a vivere e lo fa con un’ambizione precisa: diventare un hub dedicato al mercato dell’arte e al collezionismo, attraverso mostre, esposizioni, incontri, lectio magistralis, conferenze aperte al pubblico.
In basso, al secondo piano interrato, quella che un tempo era la platea, oggi è la nuova sede nel centro storico di Milano della casa d’aste Kruso Art. Chiuso nel 2002, abbandonato per oltre vent’anni e occupato da un collettivo per un breve periodo, nel 2024 è stato appunto acquisito da Kruso Art, parte del gruppo bancario Kruso Kapital. E oggi uno spazio di 780 metri, che esisteva ormai solo nella memoria delle persone, riapre dopo un lungo lavoro di ristrutturazione valso 6 milioni di euro.
Il debutto
Il primo appuntamento è fissato per oggi 15 aprile, nella nuova sede debutta l’asta di arte moderna e contemporanea “Ciak si colleziona: l’arte contemporanea di domani”. Si tratta della prima single-owner sale organizzata da Kruso Art: 54 lotti provenienti da una collezione privata italiana costruita nel tempo da un unico collezionista.
Sono opere contemporanee di artisti italiani e internazionali, da De la cécité, mais moi je te vois di Remy Zaugg (stima 25-30 mila euro) al E il cielo è sempre più blu di Giuseppe Stampone (stima 8-10 mila euro), realizzata con il caratteristico tratto a penna Bic dell’artista. In vendita anche Stooge (2004) di Markus Oehlen, esponente dei Neuen Wilden tedeschi, e Infinite Betweens: Reality Between. Phase 1 di Darren Almond, lavoro nato da un progetto filmico realizzato lungo la tratta tra Cina e Tibet. La vendita segna inoltre l’esordio di Jacopo Antolini come nuovo responsabile del dipartimento di arte moderna e contemporanea della casa d’aste.



