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Blue economy: da Gaeta il nuovo modello dei marina come piattaforme strategiche

A Gaeta il confronto ha evidenziato un passaggio chiave: la qualità di un marina si misura nella sua capacità di generare impatto

5 maggio 2026
Blue economy: da Gaeta il nuovo modello dei marina come piattaforme strategiche
Lifestyle | Camilla Rocca
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Camilla Rocca

La trasformazione è già in atto, ma ora prende forma in modo strutturato: i marina non sono più infrastrutture di servizio, bensì asset strategici capaci di generare valore lungo tre direttrici chiave, ovvero inclusione, sostenibilità e innovazione. È questo il messaggio che arriva dalla prima tappa 2026 dei Blue Marina Awards, ospitata dalla Base Nautica Flavio Gioia.

Il punto non è più “cosa offre” un porto turistico, ma “che ruolo gioca” nell’economia del territorio. In un contesto in cui la competizione si sposta su qualità, impatto e capacità di fare sistema, i marina diventano hub di connessione tra turismo, comunità locali e filiere produttive. Una ridefinizione che segue le dinamiche già osservate in altri segmenti dell’hospitality, dove esperienza, autenticità e integrazione con il territorio sono diventati driver di crescita.

I Blue Marina Awards si inseriscono in questo scenario come piattaforma abilitante: non un semplice riconoscimento, ma un framework evolutivo che introduce metriche, standard e benchmark in grado di orientare il settore. Come sottolineato da Cosmo Mitrano, presidente della VI Commissione lavori pubblici, infrastrutture, mobilità e trasporti, il valore del progetto sta nella sua natura dinamica, capace di adattarsi al cambiamento e accompagnare la crescita dell’intero comparto.

A Gaeta il confronto ha evidenziato un passaggio chiave: la qualità di un marina non si misura più solo in termini infrastrutturali, ma nella sua capacità di generare impatto. Inclusione e accessibilità diventano indicatori concreti di performance, così come la sostenibilità si traduce in gestione operativa, filiere e processi misurabili. Non più dichiarazioni, ma pura esecuzione.

Il cambio di paradigma

Sul fronte innovazione, il settore accelera verso modelli sempre più integrati. Digitale, servizi evoluti e mobilità sostenibile non rappresentano più un vantaggio competitivo, ma una condizione necessaria. Le esperienze portate da E-Way, Nuncas e Sailor Finder confermano una tendenza chiara: la contaminazione tra settori è oggi uno dei principali driver di innovazione nella blue economy.

Il vero cambio di paradigma, tuttavia, è culturale. Il marina evolve in piattaforma relazionale, capace di attivare connessioni tra pubblico e privato, turismo e cittadinanza, economia e cultura del mare. In questa prospettiva, la creazione di valore non è più lineare, ma sistemica.

Come evidenziato da Walter Vassallo, presidente dei Blue Marina Awards: “Vince il sistema quando gli attori coinvolti condividono visione e strumenti”.

Ed è proprio questa convergenza, più che il singolo evento, il vero outcome della tappa di Gaeta. Il calendario 2026 dei Blue Marina Awards proseguirà nei prossimi mesi, ma l’indicazione emersa è già chiara: il futuro della portualità turistica si giocherà sulla capacità di misurare l’impatto, integrare competenze e costruire modelli sostenibili nel lungo periodo.

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