La faida in corso tra Elon Musk e Sam Altman è arrivata recentemente fino al banco dei testimoni. La causa intentata da Musk contro OpenAI è infatti approdata in tribunale, facendo emergere informazioni rivelatrici sui due miliardari rivali e sulla loro esperienza in OpenAI.
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Fatti chiave
- Altman: il capo di OpenAI ha ricordato, durante il suo primo giorno di testimonianza martedì, che Musk — membro fondatore di OpenAI — una volta voleva una quota del 90% della società e aveva suggerito che, in caso di sua morte, avrebbe potuto trasferire il controllo di OpenAI ai suoi figli.
- Altman ha affermato che Musk non capiva “come gestire un buon laboratorio di ricerca”, sostenendo che Musk avesse “demotivato” alcuni dei ricercatori chiave di OpenAI classificando i dipendenti dell’azienda.
- Altman ha inoltre dichiarato che a Musk era stata data l’opportunità di investire nel ramo for-profit di OpenAI, ma che Musk avrebbe rifiutato perché, per principio, non voleva investire in una società che non controllava.
- Altman ha poi replicato alle accuse di Musk secondo cui avrebbe “rubato un ente benefico”, dicendo: “Tutta questa storia del ‘non si può rubare un ente benefico’. Sono d’accordo, non si può rubarlo. Il signor Musk però ha cercato di ucciderlo, credo due volte”.
- Musk: Musk, che ha testimoniato per tre giorni in tribunale oltre una settimana fa, ha dichiarato che Altman e altri dirigenti di OpenAI lo avevano “rassicurato” sul fatto che l’azienda avrebbe “continuato a essere un’organizzazione non profit”, sostenendo che il ramo for-profit di OpenAI “ha assorbito la stragrande maggioranza del valore dell’organizzazione non profit”.
- “Non credo che si debba trasformare una non profit in una società a scopo di lucro”, ha aggiunto Musk. E ha precisato che non c’è nulla di sbagliato nel gestire una società for-profit. Ma ha osservato: “Semplicemente non si può rubare un ente benefico”.
- Musk, che durante la sua testimonianza ha accusato l’avvocato di OpenAI Bill Savitt di interromperlo “continuamente”, ha anche confermato in tribunale di non aver mantenuto il suo impegno da 1 miliardo di dollari verso OpenAI perché aveva “perso fiducia nel team” (Musk finì per contribuire con 38 milioni di dollari).
- Musk ha detto di essere stato “uno sciocco” a dare a OpenAI quei 38 milioni di dollari. Ha affermato di aver fornito “praticamente finanziamenti gratuiti per creare quella che sarebbe diventata un’azienda da 800 miliardi di dollari”. E ha aggiunto in seguito: “Senza di me, OpenAI non esisterebbe”.
- Musk ha testimoniato di aver scritto direttamente ad Altman accusando OpenAI di aver fatto un “bait-and-switch” (una sorta di esca e sostituzione/trucco ingannevole) dopo aver appreso dell’investimento da 10 miliardi di dollari di Microsoft in OpenAI nel 2022.
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Cos’altro ha detto Altman in aula martedì?
Altman ha rivelato di possedere partecipazioni personali per oltre 2 miliardi di dollari in aziende che hanno collaborato con OpenAI, compresa una quota da 1,65 miliardi di dollari nella società energetica Helion Energy, portando il suo patrimonio netto oltre i 4 miliardi di dollari.



