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Gin Mare lancia l’iniziativa “Mare Mio”, per salvare i coralli del Mediterraneo

Il brand sostiene “MedCoral Guardians”, primo programma italiano dedicato alla conservazione e al restauro della Cladocora caespitosa, l’unico corallo endemico del Mediterraneo capace di costruire vere e proprie strutture sommerse

17 giugno 2026
Gin Mare lancia l’iniziativa “Mare Mio”, per salvare i coralli del Mediterraneo
Responsibility | Giulia Zamponi
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Giulia Zamponi

Salvare i preziosi coralli del Mediterraneo: è questa la sfida ambiziosa che si è dato Gin Mare per il 2026, in un percorso di protezione attiva del mare e non solo di racconto, con i suoi aromi di oliva, rosmarino, basilico e timo.

Gin Mare ha annunciato la sesta edizione di “Mare Mio”, l’iniziativa ambientale con cui il brand intende difendere l’ecosistema marino che lo ha ispirato.

La conservazione e il restauro della Cladocora caespitosa

Il brand sostiene “MedCoral Guardians” con la partnership con la Fondazione Marevivo: si tratta del primo programma italiano dedicato alla conservazione e al restauro della Cladocora caespitosa, l’unico corallo endemico del Mediterraneo capace di costruire vere e proprie strutture sommerse simili alle barriere coralline tropicali.

I coralli, scambiati facilmente per piante o rocce, sono animali invertebrati e vivono in colonie formate da tantissimi piccoli polipi che offrono rifugio a numerose specie marine contribuendo così alla biodiversità e all’equilibrio degli ecosistemi costieri, aiutano a sequestrare la CO2 e proteggono dall’erosione costiera attenuando la forza delle onde.

Il problema globale del riscaldamento delle acque, l’inquinamento e l’impatto delle attività umane oggi minacciano la sopravvivenza dei coralli. Gin Mare, con il progetto “Mare Mio”, sostiene interventi concreti per la tutela del mare e dei suoi habitat più preziosi.

Destinazione Sardegna

Gin Mare sceglie per questa edizione una delle isole più iconiche del Mediterraneo: la Sardegna, e più precisamente l’Area Marina Protetta di Tavolara Punta Coda Cavallo, in Gallura.
Le azioni sul campo si articolano su due fronti:

  • Ricerca, monitoraggio e restauro: attività scientifiche per mappare lo stato di salute delle colonie di Cladocora, monitorare e valutare eventuali fenomeni di sbiancamento (bleaching) causati dall’innalzamento delle temperature e, laddove necessario, avviare azioni di restauro per permettere al corallo di tornare a prosperare.
  • Pulizia profonda dei fondali: un team di esperti subacquei si immergerà per liberare i fondali della Cladocora da reti fantasma, lenze abbandonate e rifiuti plastici che soffocano silenziosamente i suoi polipi.

Non si tratta solo di un’operazione di pulizia dei fondali marini, è la risposta a una crisi che non è più possibile ignorare. Il mare produce oltre il 50% dell’ossigeno che respiriamo ogni giorno. È un atto di responsabilità verso un mare che ci dà la vita e che merita che gliela restituiamo.

Perché per Gin Mare il Mediterraneo non è solo un luogo sulla mappa. È casa, cultura, eredità e vale la pena difenderlo, ogni anno, un po’ di più.

 

 

 

L’impatto di “Mare Mio” negli anni

Dal 2021 ad oggi, “Mare Mio” ha già sottratto al mare 5 tonnellate di rifiuti dai fondali, coinvolto decine di volontari e subacquei lungo le coste del Mediterraneo, toccando alcune delle aree marine più preziose d’Italia. Un impatto misurabile, cresciuto di anno in anno grazie all’impegno di Gin Mare e alla forza della community che si è raccolta attorno a questo progetto.

Il brand porta “Mare Mio” anche nella vita quotidiana dei consumatori, attraverso attività promozionali dedicate nella grande distribuzione e campagne di comunicazione su larga scala, trasformando ogni contatto con il pubblico in un’occasione per sensibilizzare, coinvolgere e ispirare un’azione collettiva a favore del nostro mare.

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