Le Borse europee vivono una seduta in forte calo, trascinate dal sell-off che ha colpito il comparto tecnologico a livello globale. Dopo mesi di rialzi sostenuti dall’entusiasmo per l’intelligenza artificiale, gli investitori hanno iniziato a ridurre l’esposizione ai titoli che avevano guidato il rally, alimentando le vendite da Wall Street all’Asia fino ai listini europei.
Piazza Affari è tra le piazze più penalizzate della giornata: il Ftse Mib arretra oltre l’1%, con l’indice che si allontana dai massimi storici toccati nei giorni scorsi. Il movimento segue la debolezza registrata alla vigilia sul Nasdaq e si accompagna a un aumento della volatilità sui mercati globali. In rosso anche le altre principali Borse europee, mentre in Asia il Kospi sudcoreano ha ceduto circa il 10% e Tokyo oltre il 3%.
Intelligenza artificiale sotto pressione
Al centro delle vendite ci sono i titoli tecnologici e, in particolare, le società più esposte alla filiera dell’intelligenza artificiale. Gli investitori stanno rivalutando la sostenibilità dei maxi investimenti annunciati negli ultimi mesi dai colossi del settore e attendono indicazioni più precise sulla domanda futura di semiconduttori e infrastrutture digitali.
L’attenzione è ora concentrata sui risultati trimestrali di Micron Technology, attesi nelle prossime ore e considerati un test importante per misurare lo stato di salute del mercato dei chip. Nel premarket statunitense il titolo è sceso insieme ad altri protagonisti del comparto, tra cui Qualcomm, Advanced Micro Devices, Intel e Seagate Technology.



