Il ramo riconducibile a Giuliana Benetton si prepara a uscire da Edizione, la holding della famiglia che controlla un patrimonio di circa 14 miliardi di euro e detiene partecipazioni in Mundys, Avolta, Benetton Group e Maccarese, oltre a quote in Generali, Monte dei Paschi di Siena e Cellnex. L’operazione potrebbe portare alla liquidazione dell’intero 25% detenuto dal ramo familiare, per un valore di circa 3,5 miliardi di euro.
Il possibile recesso riguarda uno dei quattro rami della famiglia che fanno capo ai fratelli Luciano (4,2 miliardi di dollari secondo Forbes), Giuliana (4,2 miliardi di dollari), Gilberto (3,5 miliardi di dollari) e Carlo Benetton (3,5 miliardi di dollari), fondatori dello storico gruppo dell’abbigliamento. L’uscita potrebbe essere formalizzata nella finestra prevista dallo statuto, tra il 1° luglio e il 31 ottobre 2026, con il completamento dell’operazione atteso nei mesi successivi. Edizione è oggi guidata da Alessandro Benetton, presidente, e dall’amministratore delegato Enrico Laghi, che negli ultimi anni hanno avviato un percorso di riorganizzazione della holding.
L’uscita disciplinata dallo statuto
Il recesso non coinvolgerebbe soltanto Giuliana Benetton, ma anche i suoi quattro figli. Paola, Franca, Daniela e Carlo Bertagnin Benetton detengono ciascuno una quota indiretta del 5% di Edizione attraverso i veicoli Evoluzione, mentre la madre conserva l’usufrutto delle partecipazioni. Grazie alla crescita del valore della holding negli ultimi anni, ciascun pacchetto azionario ha oggi un valore stimato di circa 875 milioni di euro.
L’eventuale recesso seguirebbe un percorso già definito nel 2022, quando Edizione ha modificato il proprio statuto introducendo una finestra temporale dedicata alle richieste di uscita dei soci. Il meccanismo è stato progettato proprio per consentire il disimpegno di uno dei rami familiari senza compromettere la continuità industriale della holding né gli equilibri di governance.



