Lunedì le azioni di Crowdstrike hanno toccato un nuovo massimo storico, guidando un più ampio rally dei titoli del settore sicurezza informatica. Tutto ciò mentre i leader del comparto intelligenza artificiale invocano un rallentamento nello sviluppo della tecnologia, temendo che possa portare all’estinzione dell’umanità.
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Punti chiave
- Il titolo Crowdstrike ha chiuso in rialzo del 13,8% a 235,38 dollari, segnando un massimo storico per l’azienda di sicurezza informatica, che aveva faticato nelle quattro precedenti sedute di borsa.
- Crowdstrike, che offre protezione contro malware, ransomware e minacce “zero-day” (vulnerabilità sconosciute) che agenti IA autonomi possono mettere in atto o favorire, ha registrato rialzi per quattro mesi consecutivi; il prezzo delle sue azioni è raddoppiato dalla metà di aprile.
- Anche Palo Alto Networks, altra azienda del settore, ha registrato un balzo del 13,1% lunedì, riprendendosi dopo un mese di settembre sostanzialmente piatto.
- Zscaler, società specializzata nella sicurezza cloud, è salita del 16,5% a 191,73 dollari, raggiungendo il livello più alto in borsa dallo scorso febbraio.
Il dato saliente
100%. È la percentuale di crescita del titolo Crowdstrike dall’inizio dell’anno, quando le azioni venivano scambiate a circa 113 dollari.
Contesto
L’ascesa dei titoli della sicurezza informatica segue le dichiarazioni rilasciate nel fine settimana da Dario Amodei, ceo di Anthropic; in un’intervista, Amodei ha affermato che l’industria dell’IA “ha mentito alle persone riguardo ai rischi della tecnologia”, riconoscendo i “pericoli reali” legati all’intelligenza artificiale.



