Innovation

La startup austriaca che vuole digitalizzare i cantieri edilizi di tutto il mondo

PlanRadar digitalizza cantieri e progetti immobiliari con AI, SiteView e AI Agents: oltre 200mila utenti in 75 Paesi. L’intervista al founder

23 settembre 2026
Sander van de Rijdt, ce-ceo e co-fondatore di PlanRadar
Sander van de Rijdt, ce-ceo e co-fondatore di PlanRadar

“Nel settore edile e immobiliare, il mercato nel quale ci siamo concentrati all’inizio della nostra avventura, molte attività vengono ancora gestite con carta e penna, come ad esempio il monitoraggio dei progressi, i rapporti di comunicazione. Quando abbiamo cominciato, c’era solo un settore meno digitalizzato dell’edilizia: la caccia e la pesca”. Esordisce così Sander van de Rijdt, co-ceo e co-fondatore di PlanRadar, piattaforma digitale SaaS per la documentazione, la comunicazione e la reportistica di progetti edilizi, di facility management e immobiliari, pensata per collegare in un unico ambiente tutti gli stakeholder coinvolti nel progetto. “Abbiamo capito che la digitalizzazione è la chiave per superare il divario strutturale di produttività”:

È nata così la necessità di creare una piattaforma integrata, che digitalizza tutti i processi quotidiani dei progetti immobiliari e di costruzione, consentendo ai team di migliorarne la qualità, ridurre i costi e lavorare in modo più efficiente. È quello che hanno fatto Domagoj Dolinsek, Sander van de Rijdt, Ibrahim Imam, Constantin Köck e Clemens Hammerl nel 2013 a Vienna, dove si sono conosciuti. Il project manager del settore edile Domagoj Dolinsek ha identificato la necessità di un’alternativa digitale alla documentazione cartacea del cantiere e alla fine del 2014 i cinque co-fondatori hanno lanciato il prodotto sul mercato nell’area di lingua tedesca.

“Bisogna sempre guardare oltre i propri confini ed essere internazionali. Per un paio di anni abbiamo operato in modo autonomo, senza investitori finanziari, solo con i nostri soldi, con i ricavi, con il flusso di cassa. Poi, a un certo punto, ci siamo resi conto che il problema che stavamo risolvendo non era limitato all’area di lingua tedesca, ma era presente ovunque con le stesse sfide. C’era quindi una finestra di opportunità”, ha continuato van de Rijdt, responsabile della strategia aziendale e di crescita di PlanRadar; a lui fanno capo i dipartimenti Finanza, Risorse umane, Legale e Operazioni.

Sander van de Rijt ha studiato Business Information Systems all’Università Tecnica di Vienna ed Economia e Diritto alla facoltà di Economia. Prima di PlanRadar, ha fondato altre cinque aziende IT con sedi operative in Europa, negli Stati Uniti, in Medio Oriente e in Asia centrale, guidandole dalla fase concettuale fino a trasformarle in aziende in crescita, grazie alla sua esperienza internazionale come consulente aziendale.

La piattaforma costituisce un valore aggiunto per tutte le persone coinvolte nel ciclo di vita di un edificio: dagli appaltatori agli ingegneri, dai property manager ai proprietari di asset, offrendo funzionalità flessibili adatte a imprese di tutte le dimensioni e ai relativi processi.

Il percorso di crescita di PlanRadar

Nel 2017 i co-fondatori hanno coinvolto fondi di venture capital e investitori tramite un finanziamento seed. Nel 2019 hanno aperto le prime filiali internazionali nel Regno Unito e nell’Europa sud-orientale, con uffici locali a Londra e Zagabria. L’azienda è cresciuta molto negli anni: nel 2020 ha raccolto 30 milioni di euro in un finanziamento di Serie A. E nel 2022 ha raccolto 69 milioni di dollari in un round di finanziamento di serie B e si è espansa in ambito internazionale dagli Stati Uniti al Sud-Est asiatico. Oggi vanta più di 200.000 utenti in circa 75 Paesi, ha 400 dipendenti in 13 uffici in tutto il mondo, incluso Milano, dove è stata aperta una filiale nel 2020 come parte di una espansione europea più ampia. La piattaforma oggi è disponibile in 25 lingue.

“A PlanRadar comprendiamo le sfide che i professionisti del settore edile e immobiliare devono affrontare nella gestione di progetti complessi. Grazie a una documentazione digitale semplificata, a una collaborazione fluida e a potenti funzionalità di reportistica e analisi, e a una soluzione in cui tutti i dati sono conservati all’interno di un’unica piattaforma, PlanRadar ottimizza le operazioni quotidiane”, ha continuato van de Rijdt.

“La piattaforma si integra con gli strumenti esistenti, funzionando con il software che i clienti utilizzano già e collegando i loro flussi di lavoro senza la necessità di sostituire i sistemi. Naturalmente non puoi andare dai clienti e imporre la tua nuova idea, ma è necessario dare loro un supporto nella vita quotidiana, facendo magari vedere che questa soluzione sta funzionando e c’è una maggiore produttività”.

Negli scorsi anni, PlanRadar ha lavorato con alcune grandi società di costruzioni del Paese (Impresa B4T, Gruppo ICM, Korus International) su progetti di alto profilo. Un esempio recente è la nuova linea della tramvia di Firenze, dove la società di ingegneria Architecna Engineering ha usato PlanRadar come strumento operativo per migliorare la tracciabilità delle attività e rendere più efficiente la comunicazione tra tutti gli attori coinvolti.

Le soluzioni di PlanRadar ai problemi del settore dell’edilizia

Il comparto dell’edilizia oggi soffre di un forte gap di produttività strutturale e il problema di carenza di manodopera e di personale qualificato fa aumentare i ritardi e alzare i prezzi. Inoltre, in Italia oltre l’11% del costo totale dei progetti immobiliari è ricondotto a rilavorazioni dovuti a errori di costruzione. PlanRadar in questo contesto, velocizza le attività quotidiane che sottraggono tempo produttivo, dalla raccolta delle informazioni in cantiere alla creazione dei report.

“Gli utenti possono risparmiare oltre 7 ore alla settimana, liberando tempo da dedicare ad attività più importanti in cui apportano il massimo valore aggiunto. E inoltre, il sistema standardizza le modalità di raccolta delle informazioni e offre ai team una visione in tempo reale del progetto, consentendo di individuare e risolvere i problemi in anticipo”. Gli errori individuati troppo tardi infatti, possono portare a rilavorazioni, ritardi e costi aggiuntivi. “Il 94% dei clienti afferma che PlanRadar contribuisce a migliorare il controllo di qualità complessivo, mentre il 90% sostiene che riduca le rilavorazioni”.

Uno dei miglioramenti al prodotto è la funzione di acquisizione della realtà a 360° SiteView di PlanRadar, che rende la documentazione del cantiere più veloce e più visiva: “i team, indossando un casco dotato di una telecamera a 360 gradi, registrano tour a 360° del cantiere e l’intelligenza artificiale mappa automaticamente le riprese sui disegni di progetto. Possono rivisitare virtualmente il cantiere, confrontare i progressi nel tempo e individuare i problemi in anticipo, contribuendo a ridurre i rischi e i costi”.

Gli AI Agents automatizzano le attività di routine

L’intelligenza artificiale è ovviamente la sfida del futuro. Già oggi ci sono molte cose che è possibile fare con l’IA, “ma la domanda è come integrarla nel modo migliore nei flussi di lavoro esistenti. E allo stesso tempo, dato che siamo in Europa, ci sono regole da rispettare, in termini di protezione di dati”. L’IA di PlanRadar elabora i dati di progetto acquisiti per offrire ai team chiarezza immediata e i loro dati rimangono al sicuro, conformi alle normative e pienamente certificati ISO.

In che modo viene utilizzata in PlanRadar? “L’IA può supportare le attività quotidiane: aiutare a raccogliere e strutturare le informazioni, cercare e sintetizzare i dati di progetto, fornire panoramiche sui progetti, rispondere alle domande e suggerire i passi successivi”.

Recentemente c’è stato il lancio dei PlanRadar AI Agents, agenti che riducono il divario nelle attività di follow-up. Intervengono in automatico ogni volta che si verifica un dato evento nell’ambito di un progetto sulla piattaforma PlanRadar. Gli agenti, che eseguono azioni predeterminate, si muovono sempre entro le limitazioni previste, dando comunque all’utente la possibilità di testare ogni azione in anticipo. I clienti possono creare i propri agenti con semplici comandi in linguaggio naturale per automatizzare i flussi di lavoro, oppure scegliere tra una raccolta di agenti PlanRadar già pronti all’uso.

E il futuro? “Oggi siamo ancora all’inizio di PlanRadar: una goccia nell’oceano. Nei prossimi anni, vogliamo aggiungere continuamente nuove funzionalità all’applicazione, potenziando l’IA ed espandere l’attività nel mondo”, ha concluso van de Rijdt.

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