Pelletteria hi-tech e sostenibile: la ricetta di un’azienda marchigiana

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La lavorazione delle pelli è una tradizione tutta italiana, che trova le sue radici nella città di Firenze. Lì dove ha origine l’arte dei cuoiai e dei calzolai, che oggi dà il nome a una delle vie più importanti della città. In un’altra regione, ma non lontano dalla capitale indiscussa della pelletteria, sorge la Conceria Nuvolari, azienda marchigiana fondata nel 2009, specializzata nella produzione di pellami da destinare ai diversi produttori. Nel 2015 l’impresa è stata presa in mano dall’imprenditrice Sara Santori, che ha lanciato sul mercato l’attività appoggiando il principio di innovability, basato su innovazione, sostenibilità e responsabilità verso persone e ambiente. “Quando abbiamo iniziato la nostra attività la sostenibilità non era sentita come oggi, se ne parlava solo nel settore alimentare”, ricorda Santori. È l’anno dell’Agenda 2030, programma d’azione sottoscritto dall’Onu con i governi dei 193 Paesi membri per uno sviluppo sostenibile. L’azienda si è posizionata fin da subito in prima linea nel perseguire gli obiettivi prefissati attraverso delle azioni concrete, in collaborazione con la catena di fornitura.  

Sostenibilità, ricerca, innovazione e qualità sono diventati presto i quattro pilastri dell’attività di Conceria Nuvolari, desiderosa di guadagnarsi nel più breve tempo possibile la fiducia sul mercato. Alla base un modello circolare, in cui le pelli finite sono il prodotto del processo di trasformazione di uno scarto, rappresentato dalle spoglie degli animali allevati a scopo alimentare. La scelta aziendale è quella di produrre le pelli con materie prime lavorate con processi interamente made in Italy. Il legame con il territorio ha rappresentato fin dall’inizio uno dei punti di forza di Conceria Nuvolari, vicina alle radici culturali, alle tradizioni storiche e all’artigianalità italiana. In breve tempo, l’azienda è riuscita a costruire una struttura organizzativa solida, con una capacità tecnologica avanzata. “Il primo progetto ha riguardato la sostenibilità in relazione al benessere della persona”, dice Santori. “Abbiamo creato una pelle ipertraspirante tramite un processo meccanico brevettato che ha alimentato questa sua caratteristica Skin Goat. Abbiamo lavorato a questo grazie ai fondi regionali”. 

Affidabilità, correttezza e serietà caratterizzano da sempre il modus operandi dell’azienda, che ha costruito un ampio portafoglio di clienti a livello internazionale. Nel tempo, sono nate una serie di partnership con alcuni tra i più grandi marchi della moda. In parallelo, l’azienda ha iniziato a concentrarsi sulla ricerca di sistemi innovativi di lavorazione del pellame. Segue questa logica la pelle Nature-L, l’unica disponibile sul mercato certificata per le sue caratteristiche metal free, di biodegradabilità e compostabilità. Un processo le cui emissioni di anidride carbonica sono state compensate a seguito dello studio Lca (Life Cycle Assesment, realizzato dal Politecnico di Milano) rendendolo a basso impatto ambientale e con una netta riduzione dei costi di smaltimento. Il percorso intrapreso ha permesso a Conceria Nuvolari di essere tra le prime aziende a sperimentare un metodo di concia con un livello di metalli pesanti entro i 1.000 mg/kg. Riducendo la quantità di metalli, la conceria è riuscita a realizzare un prodotto identico alla pelle tradizionale ma con caratteristiche ben distinte. Un pellame ‘metal free’, che non inquina e non è tossico. “Dopo le analisi la pelle è risultata biodegradabile. La prima analisi l’abbiamo fatta nel 2018, il nostro articolo arrivava a una biodegradabilità pari all’80%, una percentuale migliorata nel corso del tempo. A fine 2020 siamo arrivati al 90%”.

Per diversificare l’attività, l’azienda ha deciso di ampliare la sua gamma di prodotti. “Siamo partiti da un prodotto da fodera, per poi passare alla parte esterna fino ad arrivare all’abbigliamento e alla pelletteria, dando al cliente la possibilità di scegliere le caratteristiche estetiche. Quello che ne viene fuori è un prodotto customizzato, che rispecchia in pieno i desideri dell’acquirente”. Creazioni dall’aspetto naturale, in cui il pellame si accosta alla perfezione all’accessorio che va a interpretare. Si punta a emozionare con la brillantezza e la saturazione dei colori, con un pellame morbido e rassicurante al tatto. Senza dimenticare la finitura, lucida, opaca o lissata a seconda delle esigenze, e l’uniformità dello spessore per garantire un prodotto di qualità.  

Le azioni sostenibili hanno permesso all’azienda di ottenere diversi riconoscimenti nel tempo, su tutti lo status di società benefit (2021), condizione ribadita nello statuto societario. Conceria Nuvolari ha continuato a evolversi, anticipando i suoi competitors con una serie di comportamenti ‘responsabili’. “Con l’obiettivo di abbracciare la sostenibilità di lunga durata abbiamo iniziato a studiare il grafene, materiale che nessuno aveva mai applicato alla pelle. Abbiamo fatto una prova per capire se c’era la possibilità di creare un articolo utilizzabile e ci siamo riusciti con Grapheneleather”.  

Il processo di crescita ha riguardato non solo la sostenibilità ma anche l’aspetto tecnologico, come dimostra l’introduzione di un virtual tour sulla homepage aziendale, che permette ai visitatori di scoprire le caratteristiche più importanti degli articoli prodotti. Conceria Nuvolari ha intrapreso nel tempo azioni d’internazionalizzazione, come la partecipazione nel periodo pre-pandemia alle fiere del pellame tra Milano e New York. La volontà di diventare un punto di riferimento per il territorio, ha spinto l’azienda a collaborare con università e associazioni per far conoscere ai talenti del futuro le iniziative legate alla sostenibilità. Nonostante tutti i risultati ottenuti, l’azienda prosegue la sua crescita, rimanendo attenta ai progressi della tecnologia. “Un aspetto su cui stiamo lavorando è quello della blockchain, per capire se e come può essere applicata al nostro settore. Ora attendiamo quello che succede in relazione agli sviluppi della tecnologia, sperando in un aumento della domanda”. Una visione che esprime la volontà di migliorarsi giorno dopo giorno e continuare a dare lustro al made in Italy.  

L’articolo Pelletteria hi-tech e sostenibile: la ricetta di un’azienda marchigiana è tratto da Forbes Italia.

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