“Produciamo ancora con antichi stampi in bronzo”: tutta la tradizione dolciaria piemontese nei 165 anni di storia delle pastiglie Leone

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Articolo tratto dall’allegato Small Giants di Forbes Italia di giugno 2022. Abbonati!

Un prodotto antico, caratteristico e amato da generazioni di italiani. Le pastiglie Leone sono da più di 160 anni il simbolo della tradizione dolciaria piemontese e del made in Italy. Le possiamo trovare sfuse, in scatolette e nella iconica latta. Tutto ha avuto inizio 165 anni fa, nel 1857, quando Luigi Leone aprì una confetteria ad Alba e cominciò a produrre pastiglie di zucchero che ebbero un tale successo da far trasferire il laboratorio a Torino, per poter servire la Real Casa.

Nel 1934 l’azienda venne rilevata dalla famiglia Monero, che ha contribuito a dare vita allo stile inconfondibile e intramontabile di Leone. Infine nel 2018 è stata acquisita da Michela Petronio e Luca Barilla, con l’obiettivo di sviluppare e valorizzare il marchio nel rispetto della tradizione, ma con uno sguardo al futuro.

La scelta delle Pastiglie Leone può soddisfare ogni palato. Ci sono quelle dissetanti, quelle digestive e quelle speciali. Menta, agrumi, anice, violetta, cannella e spritz sono solo alcune delle versioni di questo storico prodotto italiano che sorprende sempre con i suoi gusti. Quella di Leone non è solo la storia di un’azienda centenaria, bensì di un Paese, che appare più dolce se raccontata attraverso quei piccoli bottoncini color pastello che ci accompagnano da una vita. “Le nostre pastiglie sono prodotte ancora come una volta, utilizzando antichi stampi in bronzo” dice Massimo Pozzetti, ceo dell’azienda.

“Le nostre caramelle sono infatti portatrici della tradizione dolciaria piemontese con l’obiettivo di donare un momento di felicità a chi le consuma”. Si tratta di un successo senza tempo reso possibile dalla qualità artigianale e dall’innovazione nei gusti durante gli anni. Leone infatti seleziona da sempre le migliori materie prime in Italia e nel resto del mondo (per esempio le nocciole Piemonte Igp, il cacao dall’America Centrale, la gomma arabica Kordofan dal Sudan o le bacche di vaniglia dal Messico).

La collaborazione con l’artista Nathalie Lété

Oltre che per la qualità del prodotto, l’azienda si distingue dalla concorrenza anche per una ricerca estetica che tocca il design di ogni creazione. Negli anni infatti sono state prodotte numerose versioni delle scatole di latta delle pastiglie. Sono state create delle edizioni limitate, come quella dedicata a Lupin III, e versioni celebrative, come quella per il 150° dell’unità d’Italia. “Questo è per noi un valore aggiunto”, dichiara Massimo Pozzetti. “un valore che il consumatore percepisce come simbolo di qualità e unicità. Per fare un esempio concreto e recente, proprio in questo periodo abbiamo lanciato una nuova collezione limited edition illustrata da Nathalie Lété, artista parigina di fama mondiale”. Nathalie Lété, classe 1964, si ispira ai suoi viaggi, ma anche a giocattoli vintage e vecchie incisioni di fiori e animali, per creare un mondo di fantasia che evoca l’arte popolare cinese e tedesca, Paesi d’origine dei suoi genitori.

Una delle latte realizzate dall’artista parigina Nathalie Lété

La collezione comprende cinque latte di diverse dimensioni: le piccole confezioni da 45 grammi l’una sono disponibili in tre diverse grafiche floreali con al centro il disegno di un gatto – un soggetto ricorrente nelle opere di Nathalie Lété – e riportano ciascuna uno dei tre messaggi in lingua francese: “Bonjour”, “Merci” e “Avec amour”. La latta in formato “tondino” contiene le violette, uno dei best seller di Pastiglie Leone, mentre la latta rettangolare le golose gelatine Cubifrutta, vere e proprie marmellate-à-porter con oltre il 20% di polpa di frutta. Due box perfetti per chi ama l’arte, la bellezza e le dolci caramelle made in Italy.

“Quando Pastiglie Leone mi ha proposto questa collaborazione ero così felice che ho accettato subito: amo le loro caramelle, i colori pastello e l’aria che si respira entrando nel loro mondo”, racconta Nathalie Lété. “Pastiglie Leone, con il suo animo vintage, mi porta indietro nel tempo alla mia infanzia e ai dolci ricordi che ho rivissuto con i miei figli, portandoli con me a comprare le loro famose pastiglie di zucchero”.

Lo sviluppo all’estero

Questa novità accompagna un percorso ricco di progetti per il futuro, volto a sviluppare e valorizzare il marchio nel rispetto della tradizione, investendo a lungo termine sul made in Italy, sulla qualità degli ingredienti e sul gusto, incrementando il fatturato di anno in anno in Italia e all’estero. L’azienda ha grossi piani di crescita e sviluppo non solo nel confectionery, ma anche nella categoria cioccolato, che ha l’ambizione di diventare il secondo pillar aziendale. Proprio per questo la società è al lavoro per costruire una nuova fabbrica accanto a quella già esistente a Collegno, in provincia di Torino, non solo per estendere lo spazio dedicato alla produzione di cioccolato e pastiglie, ma anche per creare un percorso esperienziale che permetterà ad ogni consumatore di vivere a pieno lo spirito del brand.

Lo sviluppo in Italia è accompagnato anche da progetti di espansione all’estero con la volontà di rendere più uniforme la distribuzione. A oggi le Pastiglie Leone sono apprezzate anche fuori dal territorio italiano. “Siamo richiesti e identificati come simbolo di eccellenza italiana e come brand con una storia da raccontare” sottolinea Pozzetti. “Siamo presenti in oltre 40 paesi tramite partnership con distributori locali, però con una distribuzione a macchia di leopardo. L’obiettivo futuro è di incrementare il peso della nostra presenza oltre confine, capitalizzando sulla qualità, artigianalità e gusto dei nostri prodotti 100% Made in Italy”.

L’articolo “Produciamo ancora con antichi stampi in bronzo”: tutta la tradizione dolciaria piemontese nei 165 anni di storia delle pastiglie Leone è tratto da Forbes Italia.

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